ANNO 16 n° 272
''Viterbo va cambiata dalla A alla Z''
Unindustria e Ance incontrano i candidati sindaco e presentano il Manifesto per le elezioni amministrative
Marica
25/05/2022 - 07:05
di Marica Orefice

VITERBO - ''Vi chiediamo di avere coraggio perché la città deve essere cambiata dalla A alla Z, se ci sono delle opportunità che possono incidere in maniera positiva sul territorio, vanno sfruttate. Ricordatevi che dovrete fare delle scelte e che non si potrà dire di ‘no’ a tutto: l’economia si deve trasformare, non fermare. Viterbo deve crescere e cambiare a prescindere da chi sarà eletto, noi saremo disponibili e vi supporteremo indipendentemente da chi sarà eletto'', queste le parole del presidente di Unindustria Sergio Saggini.

Ieri Unindustria e Ance Viterbo hanno incontrato i candidati sindaco per presentare il Manifesto per le prossime elezioni amministrative. Produttiva, accessibile, veloce e green, giovane, connessa, intelligente, sostenibile, attrattiva e ambiziosa, questi gli assi di sviluppo pensati per Viterbo.

''Abbiamo un regolamento edilizio del 1966, in cui si parla ancora di latrine nei balconi – spiega Saggini -, abbiamo bisogno di rinnovare e rendere effettiva la legge regionale sulla rigenerazione urbana. C’è tanto lavoro da fare''.

Il presidente di Ance Andrea Belli pensa al futuro. ''Mettiamo da parte il passato e pensiamo in grande. A chi afferma che il centro storico vuoto è causa del lavoro fatto dagli imprenditori che hanno costruito altrove, noi rispondiamo che è un falso e che si tratta di un problema a livello nazionale. Spesso si ha difficoltà ad interagire con l’amministrazione comunale, con risposte che non arrivano mai, chiediamo più prontezza per il bene della città''.

''I bonus messi in atto dal Governo stanno per terminare e noi dobbiamo pensare al futuro. Incentriamo lo sviluppo sfruttando i finanziamenti disponibili, come il Pnrr o il Giubileo del 2025'', conclude Belli.

In particolare, il presidente delle piccole e medie imprese Simonetta Coccia, si focalizza sulla riqualificazione di alcune aree della città per renderle più vivibili come la zona di Santa Barbara. ''Ci sono vari progetti iniziati ma non portati a termine, dobbiamo riprendere in mano la situazione''. Mentre, il Presidente Alessandra Sensi parla a nome dei giovani imprenditori, chiedendo ai candidati sindaci un cambio di visione e di concentrarsi su progetti che possano andare oltre il loro mandato.

Tra i candidati sindaci, la prima a prendere la parola è stata Laura Allegrini (FdI) che incentra il suo discorso sulla valorizzazione dell’identità cittadina, con un turismo permanente legato al termalismo.

Marco Cardona di Italexit, che svela di voler creare un marchio ‘Viterbo Terme’ da sponsorizzare a livello nazionale ed esprime il parere secondo cui il sindaco deve rendere conto alle associazioni di categoria per lo sviluppo della città.

Luisa Ciambella ‘Per il Bene Comune’, “è compito del sindaco garantire la filiera e non si deve avere timore di farlo perché la prima parola per il bene comune è responsabilità.

Carlo D’Ubaldo della Sinistra per Viterbo, che sostiene un piano urbanistico generale, “solo attraverso la pianificazione una città può svilupparsi”.

Chiara Frontini per Viterbo2020, che ricorda i punti cardine del suo programma elettorale e parla di creazione di posti di lavoro come obiettivo strategico primario, sottolineando di essere sempre al fianco delle imprese.

Alessandra Troncarelli con la Viterbo che vogliamo,”una città che deve rinascere da più parti e che deve far tornare ordinario quello che finora è stato considerato straordinario: 150 milioni di euro per Viterbo, un finanziamento che dovrà essere sfruttato da un’amministrazione capace”.

Claudio Ubertini per il centrodestra che ripensa ad una città partecipata e richiama una politica che sia condivisa e coesa quindi un modo diverso di approcciarsi alla società.

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