

VITERBO - Il Gruppo consiliare di FdI Viterbo contesta il premio “Luminous Destinations 2026” assegnato a Viterbo, sostenendo che possa trattarsi di una campagna promozionale affidata a Visit Italy Srl e non di un vero riconoscimento istituzionale: 'Nell'ambito della Bit di Milano, la città di Viterbo è stata premiata come una delle Luminous Destinations 2026 venendo riconosciuta (insieme a Monreale, Livigno, Borutta, Arezzo, Oratino, Castelsaraceno, Cingoli, Gerace e Genova) tra le 10 destinazioni virtuose che puntano al turismo autentico e sostenibile e alla valorizzazione del patrimonio artistico e culturale. Un risultato che ci rende ovviamente orgogliosi: vedere la nostra città tra le eccellenze italiane della sostenibilità è la prova che il nostro capitale storico e culturale ha ancora molto da raccontare e da offrire'.
'Il punto, tuttavia, è un altro. Il premio, ritirato dalla sindaca Frontini, ci risulta infatti ideato da Visit Italy, una media company e piattaforma digitale (secondo quanto apprendiamo da Internet), che promuove il turismo in Italia, rivolgendosi sia ai viaggiatori che agli operatori del settore. Ci risulta anche, che in data 1° settembre 2025, con procedura semplificata, sia stato conferito alla società Visit Italy Srl di Milano (sulla determina si legge 'Interpellata') per la cifra complessiva di 18mila euro il servizio di realizzazione e diffusione tramite web e social media di una campagna promozionale nell'ambito della quale far realizzare contenuti efficaci ed attraenti che si focalizzi sul trasporto della macchina di Santa Rosa, Viterbo Medievale, Viterbo Termale, Mercatini Natalizi'.
'Un caso di omonimia? Ce lo chiarirà, in risposta all'interrogazione che stiamo preparando, la sindaca Frontini. Perché se non si trattasse di un caso di omonimia, i toni trionfalistici assumerebbero, certo, tutt'altro rilievo'.