ANNO 16 n° 272
'Viterbo tra le cittą storiche termali, ma siamo realmente pronti?'
Per Guido Calą, Fisascat Cisl: ''Questa amministrazione deve potenziare servizi e ricettivitą turistica''
Alessandra
23/09/2024 - 16:25
di Alessandra Sorge

VITERBO - 'Viterbo è entrata a far parte dell'associazione delle città storiche termali. Si tratta di una buona notizia, ma la città è pronta ad aumentare e migliorare la propria ricettività termale ma soprattutto turistica?'. A porsi l'interrogativo è Guido Calà, segretario generale della Fisascat Cisl di Viterbo, il sindacato rappresentativo dei lavoratori del settore terziario, turismo e servizi. La notizia della recente partecipazione della sindaca Frontini a Spa, in Belgio, all’assemblea generale della European Historical Thermal Town Association, verso la quale la stessa prima cittadina ha dichiarato trattarsi di 'un evento storico', ha riportato il sindacato ad una riflessione più ampia sulla capacità attrattiva del capoluogo della Tuscia e, allo stesso tempo, a rilanciare sulla riapertura delle ex Terme Inps. 'Senza addentrarci in polemiche - ha affermato Calà - siamo convinti che questa sarà una grande opportunità per Viterbo di espansione turistica e commerciale, al patto che l'attuale amministrazione si adoperi al massimo per aumentare la ricettività, migliorando i servizi e creando un vero e proprio circuito turistico-culturale anche in vista del Giubileo e della candidatura di Viterbo a capitale della cultura'.

'Gli operatori termali presenti nel territorio - si domanda Calà - sono pronti a fare investimenti, ad aumentare la formazione ed innovare il settore? E ancora, è possibile recuperare in questa ottica anche le ex terme Inps, che per anni ha avuto un ruolo centrale nel settore termale viterbese? Infine, ci chiediamo se sarà possibile per questa amministrazione inserire il nostro territorio nei circuiti turistici internazionali, sul modello di Civita di Bagnoregio?'.

Si ragiona a tutto tondo negli uffici di via Marescotti, con l'idea di sostenere con forza il progetto 'brand turistico Tuscia', al netto delle recenti dichiarazioni, sicuramente poco rassicuranti, dell'assessore Franco sulle presenza turistiche nel capoluogo previste per il Giubileo (leggi qui articolo). Dichiarazioni contestate da Calà e dalla segretaria generale Elisa Durantini che, per tutta risposta,  sono tornati a rilanciare la proposta di aprire un tavolo tra istituzioni, politica, associazioni ed enti interessati per fare rete sul territorio.

'In occasione del suo intervento a Spa - ha dichiarato infine il segretario - durante il quale la sindaca Frontini ha detto che essere all’interno di Ehtta significava mettere Viterbo al centro delle dinamiche di investimento internazionali, noi aggiungiamo che proprio il settore termale può contribuire in modo determinante allo sviluppo di questa città, al suo indotto, e alla creazione di nuovi posti di lavoro. Se la sindaca darà seguito a quanto detto e si adopererà ad attuare anche parte di ciò che noi auspichiamo, il territorio avrà tutto da guadagnare'.






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