


di Fabio Tornatore

VITERBO - Altra pioggia torrenziale, altri allagamenti: la città di Viterbo è di nuovo sott'acqua, con problemi alla sicurezza e alla circolazione. Ed è 'solo' allerta gialla. Nel pomeriggio di ieri le precipitazioni si sono intensificate e le strade della Città dei Papi sono state nuovamente impraticabili. Il problema degli allagamenti sta diventando sempre più serio, ma attualmente sembra non ci siano i soldi per dei progetti di adeguamento della rete fognaria della città, nonostante i fondi PNRR destinino un cospicuo gruzzolo al dissesto idrogeologico.
Sarebbero infatti 2,49 i miliardi di euro destinati al tema annoso che affligge la penisola ogni volta che piove o tira vento, ma Viterbo non avrebbe chiesto finanziamenti europei per l'adeguamento della rete di fognature che dovrebbe far defluire l'acqua quando piove. L'assesore ai lavori pubblici, Stefano Floris, nelle scorse settimane, aveva spigato a ViterboNews24 che si trattava di adeguamenti necessari ad una infrastruttura che era stata costruita non in vista di una crescita così importante della città. 'Progetti ce ne sono diversi' spiega l'assessore 'Stiamo cercando risorse per poterli attuare'.
Molti progetti, niente soldi. E nienete fondi europei. 'Non sono uscite linee di finanziamento PNRR attinenti l'argomento da quando siamo al governo' spiega Floris 'La domanda andrebbe fatta a chi ci ha preceduto'.
Altri sono i progetti PNRR attivati a Viterbo e provincia per contrastare il dissesto idrogeologico. A Viterbo sono stati destinati 3 milioni 484 mila euro per la seconda linea di depurazione dei liquami, con vasche di sedimentazione, ossidazione, nitrificazione e denitrificazione, vasca sedimentazione finale, vasca di disinfazione e vasca di inspessimento dei fanghi. Oltre alle necessarie condotte di collegamento, pozzetti e opere complementari.
In provincia i due progetti attivati sono in via di completamento: uno da 1 milione e mezzo per la manutenzione straordinaria del fiume Treia, l'altro, da 2 milioni, per la manutenzione straordinaria e sistemazione delle sponde del fiume Marta.