ANNO 16 n° 271
Viterbo si oppone al ridimensionamento dell'Istituto Carmine
I capigruppo della maggioranza civica chiedono alla Regione Lazio di revocare la delibera
29/12/2024 - 00:49

VITERBO - I capigruppo della maggioranza civica al governo della città di Viterbo esprimono la loro più ferma contrarietà alla delibera di giunta regionale con la quale è stato deciso il dimensionamento scolastico dell'Istituto Comprensivo Carmine. Tale scelta, oltre a essere in aperto contrasto con le posizioni già espresse dal Comune di Viterbo, dalla Provincia di Viterbo e dall'Osservatorio Regionale del Lazio, rappresenta un grave errore politico e amministrativo che rischia di compromettere il futuro educativo del nostro territorio.

L'Istituto Comprensivo Carmine è molto più di una semplice scuola. È un punto di riferimento per il quartiere e per l'intera città, un luogo dove si costruiscono inclusione sociale e pari opportunità. La scuola accoglie numerosi studenti con bisogni educativi speciali, offrendo loro strumenti e supporto adeguati per garantire il diritto allo studio e la piena integrazione nella comunità scolastica.

 

Ridimensionare o smantellare questa realtà significherebbe privare la città di un presidio fondamentale per la coesione sociale e l'equità educativa, tradendo il lavoro svolto negli anni da insegnanti, famiglie e istituzioni locali.

La decisione della Regione Lazio appare inoltre miope e contraddittoria, considerando che l'Istituto Comprensivo Carmine è destinatario di importanti investimenti provenienti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). Tali fondi sono stati stanziati per migliorare le infrastrutture scolastiche e potenziare i servizi educativi offerti dal plesso.

Decidere dimensionamento in questo momento significa non solo mettere a rischio l'efficacia di tali risorse, ma anche annullare gli sforzi compiuti dalla nostra amministrazione per garantire un futuro di qualità alla scuola e ai suoi studenti.

L'iniziativa regionale rappresenta un esempio lampante di scelte calate dall'alto, prive di qualsiasi dialogo reale con il territorio e le istituzioni che lo rappresentano. Come amministrazione comunale, ci siamo opposti fin dal principio a questa scelta, sottolineando la centralità dell'Istituto Comprensivo Carmine per la città di Viterbo e ribadendo la necessità di mantenere la scuola nella sua forma attuale.

Nonostante ciò, la Regione Lazio ignora la voce del territorio, dimostrando un atteggiamento autoritario e poco rispettoso delle esigenze della nostra comunità.

'Quella della Regione Lazio è una decisione gravissima, che colpisce il cuore del nostro sistema scolastico e ignora completamente le necessità del territorio,' dichiarano i capigruppo della maggioranza civica in Consiglio Comunale. 'L'Istituto Comprensivo Carmine non è solo una scuola, ma un simbolo di inclusione e speranza per tante famiglie. Non possiamo permettere che questa delibera distrugga tutto ciò che è stato costruito negli anni'.

I capigruppo della maggioranza civica chiedono alla Regione Lazio di revocare immediatamente la delibera e di avviare un confronto costruttivo con il Comune di Viterbo, le famiglie e le scuole coinvolte. 'Questa decisione non solo mette a rischio il futuro educativo dei nostri ragazzi, ma mina anche la fiducia nelle istituzioni e nei processi partecipativi,' sottolineano i capigruppo.

'Invitiamo tutte le forze politiche, le famiglie e la comunità scolastica a unirsi in questa battaglia per difendere l'Istituto Comprensivo Carmine. Questa scuola rappresenta il futuro della nostra città e il nostro impegno per un'istruzione di qualità e inclusiva deve essere condiviso da tutti,' concludono.

La maggioranza civica di Viterbo ribadisce il proprio impegno a combattere con determinazione questa decisione, per garantire che l'Istituto Comprensivo Carmine rimanga un presidio educativo e sociale al servizio della nostra comunità.

 

Melania Perazzini - Capogruppo Movimento Civico Viterbo Venti Venti

Ugo Poggi - Capogruppo Io Apro Rinascimento






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