



VITERBO - Dopo oltre 40 anni di immobilismo, Viterbo è pronta a rivoluzionare la sua mobilità urbana. Il nuovo Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMS), sviluppato con un approccio strategico, mira a migliorare la qualità della vita dei cittadini e a promuovere la sostenibilità.
La Sindaca Frontini ha ringraziato l’Assessore alla Qualità degli spazi urbani Emanuele Aronne per aver voluto questo strumento di programmazione. Sebbene non obbligatorio per legge nei Comuni con meno di 100.000 abitanti, il PUMS è cruciale per Viterbo visto che la città risulta avere uno dei più alti tassi di auto-pro-capite in Italia. Il sistema di mobilità attuale è inefficiente, troppe le auto private contro un numero non sufficiente di mezzi pubblici
'Risanare la Francigena', la società incaricata della gestione della mobilità pubblica locale, è stato fra i primi provvedimenti presi da questa amministrazione. L’obiettivo è fornire alternative valide all’uso dell’auto privata, migliorando la qualità della vita urbana sottolinea Aronne.
La sindaca Frontini ha annunciato che il Pums verrà finanziato con 100.000 euro stanziati dall’avanzo di bilancio, e ulteriori 60.000 euro saranno destinati al piano di recupero del centro storico. Aronne ha sottolineato l’importanza di partire dalla progettazione e di superare l’iniziale resistenza da parte della cittadinanza al cambiamento: 'Le statistiche dimostrano che, nel lungo periodo, queste scelte sono vantaggiose'.
Il Pums rappresenta il primo Step di un più progetto molto più ampio. Senza questo piano, non sarebbe possibile ottenere i 2,2 milioni di euro previsti dal FEST, fondi che verranno utilizzati per l’acquisto di autobus elettrici e la riqualificazione di quelli in uso (tre bus).
La società TPS Pro, rappresentata da Laura Montioni, sarà responsabile della fase conoscitiva e della raccolta dei dati necessari per elaborare strategie efficaci. Entro settembre, verranno raccolte le opinioni dei cittadini sulle criticità da risolvere a Viterbo. Le decisioni finali verranno comunicate dopo la festività di Santa Rosa, con l’obiettivo di avere un piano approvato entro un anno.