


VITERBO – La città perde uno dei suoi volti più noti e poliedrici. È morto questa mattina alle 4, nella sua abitazione di via Cardinal La Fontaine, Francesco Maria Cordelli, per tutti Franco. Aveva 97 anni. Una figura che ha attraversato quasi un secolo di storia viterbese, lasciando un segno profondo nella sanità, nella cultura e nella vita pubblica del capoluogo. I funerali si terranno mercoledì 14 gennaio alle ore 14,30 nella chiesa di Santa Maria Nuova.
Classe 1929, per generazioni di viterbesi Franco Cordelli è stato innanzitutto un punto di riferimento sanitario. Pediatra di grande competenza e umanità, ha concluso la sua lunga carriera come primario all’ospedale Grande degli Infermi, dove è stato stimato e apprezzato da colleghi, famiglie e pazienti. Accanto alla professione medica, però, Cordelli ha sempre coltivato una spiccata sensibilità artistica, distinguendosi come caricaturista e disegnatore di grande talento.
Il suo impegno non si è fermato alle corsie d’ospedale. Cordelli ha dato un contributo significativo anche alla vita amministrativa della città: dal 1995 al 1999 ha ricoperto il ruolo di consigliere comunale durante l’amministrazione guidata da Marcello Meroi. Successivamente è stato presidente della Fondazione Carivit dal 2009 al 2012, dopo una prima esperienza nel biennio 1994-1995, consolidando il suo legame con il tessuto culturale ed economico del territorio.
Numerosi i messaggi di cordoglio. La sindaca Chiara Frontini ha ricordato Cordelli come “un viterbese molto conosciuto e amato. Un uomo, un medico, un amministratore e un artista. Tante generazioni hanno avuto il privilegio di conoscerlo come eccellente pediatra e primario, così come sono state tante le persone che hanno potuto apprezzare il suo talento artistico e il suo valore umano”.
Parole di stima anche da parte di Francesco Battistoni, segretario di presidenza della Camera dei deputati: “La scomparsa del dottor Francesco Maria Cordelli lascia un vuoto in tutta la comunità viterbese. Medico rigoroso e umano, punto di riferimento per intere generazioni di bambini, ha saputo unire alla professione una raffinata sensibilità artistica e un impegno civile vissuto con equilibrio e misura”.
Con la scomparsa di Franco Cordelli, Viterbo saluta una personalità capace di incarnare, con sobrietà e dedizione, il senso più autentico del servizio alla comunità.