


VITERBO – Un silenzio carico di incredulità attraversa la città per la scomparsa di Claudio Cavalloro, morto improvvisamente a 62 anni. La notizia, diffusasi nella serata del 23 febbraio, ha rapidamente fatto il giro di Viterbo, rimbalzando sui social, accompagnata da messaggi di affetto, stima e profondo dolore.
Fotografo conosciuto e apprezzato, Cavalloro era una presenza discreta ma autentica, capace di farsi voler bene senza clamore. Sempre pronto a tendere una mano e a regalare un sorriso, viene ricordato come una persona sincera, disponibile, capace di trovare le parole giuste nei momenti difficili.
La fotografia era la sua grande passione: attraverso l’obiettivo amava raccontare frammenti di vita, cogliere dettagli nascosti, trasformare un istante in memoria. Accanto a questa, coltivava con entusiasmo l’amore per la pesca e soprattutto per le moto, simbolo di libertà e di quell’energia vitale che lo ha sempre contraddistinto. In sella trovava spazio e respiro, un modo per vivere intensamente ogni momento.
In queste ore le bacheche social si stanno riempiendo di ricordi commossi. Parole che restituiscono il ritratto di un uomo autentico, capace di lasciare un segno profondo nelle persone incontrate lungo il cammino.
Viterbo si stringe attorno alla famiglia di Claudio Cavalloro, condividendo un dolore che è collettivo. Restano le immagini catturate dal suo sguardo e i ricordi di chi ha avuto la fortuna di incrociare il suo cammino.