



VITERBO - “Presentata la richiesta di referendum abrogativo del paragrafo 11.1 nel piano rifiuti regionale: una norma che ha condannato la nostra provincia ad essere la discarica del Lazio e lo ha fatto per 36 mesi”.
La candidata a sindaco, Luisa Ciambella, torna a parlare della questione dei rifiuti e illustra una proposta che coinvolgerà tutti i cittadini. ''Dobbiamo raccogliere 500 firme nei prossimi dieci giorni – afferma la candidata – e, se verrà dato il via libera, 50 mila in sei mesi. Questo lavoro congiunto con altri nove firmatari lo vogliamo condividere con voi, dobbiamo renderci conto che non esiste più un bene comune e alcun diritto, anzi, chi dovrebbe difenderci si fa promotore di una svendita totale del territorio''.
''Quando chiedevo spiegazioni sul continuo conferimento dei rifiuti della discarica e quando la decisione è stata presa a livello legislativo, tutta la politica provinciale si è voltata dall’altra parte'' Luisa Ciambella fa riferimento al 5 agosto del 2020 quando alla Regione è passato il piano rifiuti.

In generale, per chi si fa carico dei rifiuti provenienti da altri territori è previsto un benefit, “Viterbo avrebbe dovuto ricevere un ‘contributo’ ancor più cospicuo per il disagio subito dai cittadini ma il rincaro è stato procrastinato di un anno e mezzo al 1° gennaio 2022. In più, le analisi di fondo sui terreni risultano essere fuori dai parametri previsti per legge”.
“Le persone devono scendere in campo e prendere parte del cambiamento. Quando tutta la politica racconta una realtà difforme e si gira dall’altra parte, ai cittadini rimane solo una strada: il referendum dell’iniziativa popolare”, conclude la candidata Ciambella.