ANNO 16 n° 271
Viterbo nella rete delle cittą storiche termali: ' Bisogna creare un'offerta turistica ad hoc'
Soddisfatti Salus e Papi:'Fondamentale creare un mix di relax termale e esperienze culturali'. Durantini, Cisl: 'Occasione giusta per riaprire le terme pubbliche''
Alessandra
29/01/2024 - 07:02
di Alessandra Sorge

 

 VITERBO -  Viterbo entra nella rete delle città storiche termali, insieme ad altre realtà importanti come Montecatini, Salsomaggiore, Budapest e Spa

Si tratta di un riconoscimento importante per la città dei papi, che la stessa sindaca Frontini ha definito 'di portata storica'. Con l'accettazione della candidatura all'European Historical Thermal Town Association (EHTTA), dal 1° gennaio Viterbo è diventata ufficialmente membro di questa associazione dal respiro internazionale che ha, tra i suoi maggiori obiettivi, quello di creare e incentivare un prodotto turistico ad hoc nel settore termale.

Particolarmente soddisfatti anche gli operatori del settore: “L'approvazione della candidatura di Viterbo di entrare in Ehtta - ha detto Tiziana Governatori, manager del Salus Terme - rappresenta un notevole riconoscimento e potrebbe offrire numerosi vantaggi per il territorio dal punto di vista turistico, contribuendo a valorizzare il patrimonio termale della città, attirando un flusso di turisti interessati alle terme e al benessere. Inoltre, potrebbe favorire lo sviluppo di nuove iniziative turistiche, promuovendo la cultura locale, l'enogastronomia e le attività tradizionali'. L'importante, per la Governatori è ' creare una programmazione turistica accurata, utile a facilitare soggiorni di più notti a vantaggio di una permanenza maggiore su tutto il territorio'.

La sfida è importante e se da una parte si ragiona in modo lungimirante e programmatico, dall'altra si fanno i conti anche con le criticità, una tra tutte la limitata disponibilità dell'acqua termale: 'Il Comune deve risolvere questo problema - ha aggiunto Marco Sensi delle Terme dei Papi - nella nostra struttura siamo passati dai 35 ai 19 litri erogati nelle vasche, per questo siamo stati costretti a chiudere dei reparti con conseguente perdita di servizi'.

Opinione condivisa sembra essere quella di affrontare la questione in modo costruttivo e sostenibile ma anche di ampliare i servizi offerti. Ne è convinta Elisa Durantini, segretaria provinciale della Cisl: 'L'occasione potrebbe essere quella giusta per riaprire le terme libere come quella del Bagnaccio, creare sviluppo e aumentare i posti di lavoro, favorendo al contempo l'economia dell'indotto. E' chiaro che per sorreggere questa sfida bisogna unire gli sforzi per migliorare e potenziare le infrastrutture. Come Cisl siamo disponibili ad incontrare la sindaca per un confronto costruttivo su questo tema'.






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