

VITERBO - Viterbo con Amore è un’associazione multiservizio d'aiuto a 360° per le persone in difficoltà che è stata fondata 25 anni fa da Domenico Arruzzolo con un gruppo di volontari. Dopo qualche anno dalla sua fondazione, è nato l'Emporio Solidale, che si appoggia al Banco Alimentare ed è una realtà di Viterbo, intitolata ad Alfio Pannega, che sostiene 300 famiglie ogni mese per la spesa.
Lo scopo di quest’associazione è: prendere alimentari dal Banco Alimentare e le giacenze dai supermercati e dai forni, accumulando nell’emporio in questo modo tutti quei prodotti di qualità che normalmente verrebbero buttati per metterli a disposizione di chi ne ha bisogno. In questo modo queste persone possono fare la spesa, non solo di alimentari, anche di eh generi di prima necessità, saponi, detersivi e quant'altro.
Il 22 maggio l’associazione ha compiuto 25 anni e per celebrare il compleanno di un’associazione che è diventata infrastruttura sociale della città si sono tenuti Tre giorni di festa allo “Spiffero”.
L’apertura, martedì 20 maggio allo Spiffero, è stata affidata ad Antonello Ricci, che ha proposto un monologo dedicato alle grandi figure della tradizione epica e letteraria. “Avvolto nelle nebbie del passato, forse una maschera leggendaria, forse mai esistito”, ha detto parlando di Omero, accompagnando il pubblico in un percorso tra mito, ironia e narrazione, attraversando opere come Iliade, Eneide e L’Orlando Furioso.
La seconda serata è stata invece caratterizzata dalla musica grazie al concerto nato dalla collaborazione tra la scuola musicale Santa Rosa e la banda dell’esercito. Sul palco si è esibita un’orchestra di fiati composta da studenti e musicisti delle due realtà, che ha interpretato celebri colonne sonore firmate da Morricone, Barry, Zimmer e Newman, oltre a brani della tradizione militare. A chiudere l’evento sono stati l’Inno di Mameli e il saluto del presidente dell’associazione, Domenico Arruzzolo.
Il momento centrale delle celebrazioni si è svolto sabato 22 maggio, anniversario della nascita dell’associazione. Arruzzolo ha ripercorso le tappe principali della storia di Viterbo con amore, nata nel 2001 insieme a don Alberto Canuzzi dall’esperienza condivisa di realtà impegnate nel sociale come Ceis San Crispino, Centro aiuto alla vita e volontari carcerari. Nel corso degli anni alla guida dell’associazione si sono alternati Giuseppe Genovese ed Enzo Palmisciano, fino all’attuale presidenza dello stesso Arruzzolo.
Particolare attenzione è stata dedicata all’emporio solidale Alfio Pannega, inaugurato nel 2018 e oggi punto di riferimento per centinaia di famiglie del territorio. Attualmente la struttura sostiene circa 280 nuclei familiari, offrendo non solo aiuti alimentari ma anche servizi educativi e attività musicali. Nel corso dell’ultimo anno sono stati recuperati prodotti alimentari per un valore di circa 240mila euro, destinati a famiglie in difficoltà invece che allo spreco. “Non ci sostituiamo alle istituzioni – ha detto Arruzzolo – ma possiamo dire che le istituzioni si avvalgono del nostro lavoro”.
Alla serata hanno partecipato numerosi rappresentanti istituzionali, tra cui la sindaca Chiara Frontini, il presidente della Provincia Alessandro Romoli, assessori comunali, consiglieri ed ex amministratori cittadini. Frontini ha definito l’associazione una presenza fondamentale per il tessuto sociale cittadino, mentre Romoli ha voluto sintetizzare il proprio intervento con un semplice “grazie”, ricordando il valore umano dell’impegno verso chi è in difficoltà.
Particolarmente emozionanti le testimonianze dei ragazzi che frequentano il doposcuola organizzato dall’associazione. “Serve a non ritrovarsi a fare i compiti alle tre di notte”, ha raccontato uno dei bambini presenti. “In Italia non sono da tanto tempo e per me è stato molto utile”, ha aggiunto un altro giovane partecipante. Il maestro Franco Neri ha evidenziato come il servizio abbia favorito anche l’integrazione linguistica degli studenti stranieri grazie al lavoro di tredici insegnanti volontari.
La manifestazione si è conclusa con un video dedicato alle associazioni partner e con gli interventi dei rappresentanti delle diverse realtà coinvolte, impegnate nei più vari settori professionali e sociali. A chiudere simbolicamente le celebrazioni, le parole affidate da Arruzzolo alla testimonianza di un ragazzo che partecipa alle attività associative: “Io so di essere un ragazzo con la sua disabilità, ma magari ho pure dei talenti e qui posso esprimerli.”
Nel corso della serata è stato inoltre ricordato con commozione il contributo di Vito Ferrante e Cinzia Viglianti, recentemente scomparsi.