

VITERBO -Dopo oltre un decennio di attività ininterrotta nelle strade e nei parchi della città, l’associazione Viterbo Clean Up annuncia ufficialmente la sospensione delle proprie attività di raccolta rifiuti sul territorio comunale. La decisione, sofferta ma inevitabile, arriva a seguito di una diffida formale ricevuta dal Settore Ambiente del Comune di Viterbo.

L’associazione, composta da volontari che da undici anni dedicano tempo e risorse alla tutela del decoro urbano senza alcuno scopo di lucro, non ha nascosto il proprio sconcerto. Nella nota ufficiale, i rappresentanti di Viterbo Clean Up sottolineano il paradosso di un provvedimento restrittivo giunto da un ufficio che, nel corso degli anni, non avrebbe mai fornito supporto materiale, nemmeno minimo.
'Proviamo sorpresa e amarezza per una diffida proveniente da un settore che non ha mai fornito nemmeno strumenti minimi – come un paio di guanti – a supporto di un lavoro svolto interamente nell’interesse della collettività.'
Nonostante il rammarico, l'associazione mantiene un profilo di grande onestà intellettuale, riconoscendo che il percorso non è stato privo di inciampi burocratici o procedurali.
Trasparenza: L'associazione ribadisce di aver sempre operato con responsabilità.
Autocritica: Viene ammesso esplicitamente che in alcune occasioni sono stati commessi degli errori operativi.
Apertura: L'obiettivo non è lo scontro, ma la risoluzione dei problemi per tornare a operare nella legalità e nella collaborazione.
Un punto fermo della comunicazione riguarda il rifiuto categorico di vedere la propria vicenda utilizzata come arma di scontro elettorale o politico. Viterbo Clean Up chiede che le proprie parole non vengano strumentalizzate: il dialogo deve restare tecnico e civico, finalizzato esclusivamente al bene della città e alla ripresa delle attività di pulizia.
Mentre la città capoluogo vede fermarsi le pinze e i sacchi verdi dei volontari, l'associazione comunica che restano attive tutte le collaborazioni e le attività previste nel resto della provincia.
La speranza ora risiede in un tavolo di confronto immediato con il Settore Ambiente, per definire nuove modalità che permettano di inquadrare correttamente il valore del volontariato civico e restituire ai cittadini un servizio che, per oltre dieci anni, ha sopperito a molte carenze nel decoro urbano.