ANNO 16 n° 274
Viterbo Civica in crisi:
Matteucci: ''Sono
pronto a mollare''
Il coordinatore del movimento lamenta la scarsa partecipazione dei cittadini
14/07/2015 - 00:00

di Roberto Pomi

VITERBO – E’ diventato nel giro di due anni una sorta di termometro su diverse situazioni cittadine, aggregando persone e stimolando dibattiti sulla cosa pubblica. Oggi c’è una fase di stallo, con il coordinatore, Lucio Matteucci, stanco e pieno di punti interrogativi sul futuro. Stiamo parlando di Viterbo Civica, movimento civico nato a fine agosto 2013.

In queste ore sulla bacheca facebook del gruppo è comparso un post di Matteucci: ''Viterbo Civica si prende una pausa di riflessione nei confronti di chi ride di noi, di chi ci vuole denunciare, di chi vuole esserne capo solo con la prepotenza, di chi non vede l'ora di leggerci e fare da spettatore. Nei confronti di chi ci vuole morti perché diamo fastidio. Chi vuole darmi una mano si facesse avanti, altrimenti avranno queste persone la loro soddisfazione''. Lo abbiamo intervistato.

Viterbo Civica è in crisi? Che cosa sta accadendo?

''Servono persone disposte a darci una mano, in questi mesi alcune colonne del gruppo promotore hanno tentennato e così non si può andare avanti. Siamo cresciuti tantissimo e non è facile gestire tutto, serve che i cittadini inizino a rimboccarsi le maniche in molti. Non si può limitarsi ai lamenti, occorre agire sulle cose. Diciamo che è arrivato il momento di fare una pausa di riflessione e capire se si vuole crescere o finirla qui''.

Dal nulla siete riusciti ad affermarvi nell’immaginario della città, volete entrare in politica?

''Noi facciamo politica, la politica che più ci piace. Facciamo pressione sull’amministrazione per ottenere quelle piccole cose e risposte di cui la città e la gente hanno bisogno. In due anni abbiamo messo in piedi circa 200 iniziative. Ci siamo sporcati le mani, abbiamo ripulito angoli di Viterbo, fontane, sensibilizzato su quanto ognuno può fare per la propria città. Se volessi entrare in politica non avrei bisogno di Viterbo Civica''.

Perché questa pausa?

''Il mio non è un pianto greco. Voglio far capire alle persone quanto è stato possibile grazie a un movimento dal basso come il nostro e che per migliorare il territorio dove si vive occorre diventare cittadini veri. Questo significa denunciare le criticità, indignarsi ma anche reagire in maniera positiva e attiva. Intendo richiamare l’attenzione di quanti ci hanno seguito in questi mesi ma magari hanno preferito rimanere al margine. I movimenti civici si nutrono delle azioni virtuose di quante più persone possibile, quindi invito i viterbesi a impegnarsi per la cosa pubblica''.

Perché ha iniziato questo percorso?

''Per amore autentico verso la città. Non ho interessi di alcun tipo a Viterbo, tutti i miei interessi sono all’estero. Però se non si entra in una seconda fase, se rimaniamo in pochi a fare l’ossatura e a portare i pesi e in tanti a guardare e battere le mani mollo''.






Facebook Twitter Rss