ANNO 16 n° 275
Viterbo centro ed ex municipi trasformati in ‘Borghi Teatrali’
Domenica 8 la chiusura della prima edizione della manifestazione
07/09/2013 - 15:53

 

VITERBO - Ultima giornata con ‘Borghi Teatrali’. L’iniziativa ideata e realizzata da Tetraedro, AstArte e Funamboli chiude la prima edizione questa domenica 8 settembre. Tre spettacoli, un totale di dodici messe in scena, quattro location diverse, tre associazioni in sinergia tra loro. Un progetto pilota inserito all’interno del Settembre Viterbese e promosso dall’assessorato alla Cultura del Comune di Viterbo.

Tutti i pomeriggi alle 19 (a iniziare da giovedì 5 settembre) spettacoli itineranti, di Commedia dell’Arte e un lavoro sulle poesie e scritti della tradizione viterbese hanno animato il centro storico di Viterbo, i giardini della stazione di Grotte Santo Stefano, l’area intorno all’abbazia di San Martino al Cimino e piazza Castello a Bagnaia.

'Il mago di Oz' di Tetraedro Compagnia Teatrale aspetta il pubblico viterbese domenica 8 a Viterbo (piazza San Carluccio e via San Pellegrino). Il viaggio di Dorothy è segnato da tutti quei traguardi che vengono conquistati con fatica da lei o dai suoi compagni di strada (ritornare a casa per lei, un cervello per lo Spaventapasseri, un cuore per l’Uomo di latta, il coraggio per il Leone Codardo). A ogni prova superata, però, ci rendiamo conto che per riuscire ad avere coraggio il Leone ha fatto qualcosa di coraggioso, così come lo Spaventapasseri ha avuto intelligenza e l’Uomo di latta buon cuore. Così come, alla fine, Dorothy si rende conto di aver sempre calzato le scarpe magiche che potevano riportarla a casa. Ancora una volta il viaggio, mettendoci alla prova, ci fa conoscere prima di tutto noi stessi.

'Storie nostre. Fiabe e racconti della tradizione’ di AstaArte chiude a Grotte Santo Stefano. Uno spettacolo di e con Paolo Manganiello e Chiara Palumbo. Letture di poesie, racconti, dialoghi teatrali. Tutto all'insegna della riscoperta della narrazione tradizionale del territorio viterbese. Un viaggio nella memoria di una terra, affascinante e coinvolgente.

'La serva padrona' dei Funamboli va in scena per l’ultima giornata sempre alle 19 a San Martino (piazza dell'oratorio). Due bauli, una tela, tre maschere (Pantalone, Ricciolina serva astuta ed Arlecchino) e un canovaccio che narra di una giovane serva che ambisce a sposare Pantalone per mutar il suo stato in quello di padrona. Tutto il resto è divertimento allo stato puro.

Un progetto che nasce per rispondere essenzialmente a tre funzioni: fare appassionare al teatro ragazzi e famiglie, costruire sinergie tra associazioni operanti sul territorio e avvicinare gli ex municipi a Viterbo città. Obiettivi che questa prima edizione è riuscita a cogliere, con la consapevolezza che il cammino va perfezionato e condiviso anche con altri operatori culturali, per fare di ‘Borghi Teatrali’ un momento di grande interesse e coinvolgimento nella programmazione annuale delle attività culturali territoriali.

 

 






Facebook Twitter Rss