


VITERBO - Don Mario Brizi, il parroco di Santa Maria Nuova, e il Comitato del SS. Salvatore hanno riportato la processione più antica della città di Viterbo allo splendore medievale. Infatti per sette anni abbiamo lavorato duro ricreando costumi e richiamando i personaggi della processione , nata nel 1283 con il ritrovamento del trittico del SS. Salvatore .
Questa antica rievocazione, che viene riproposta annualmente ogni secondo sabato di maggio, attraversa il centro storico medievale della città. Il protagonista è il trittico, che sfila su di un carro trainato da una coppia di buoi maremmani.
“Infine - dichiara Alfonso Carnevalini, Presidente del Comitato SS. Salvatore - grazie soprattutto alla mano data dal Comune, al Sindaco e in particolare all’Assessore della cultura De Carolis, abbiamo iniziato un processo di candidatura per l’Unesco dando il giusto spazio al SS. Salvatore, ma soprattutto all’impegno messo per questa opera, dimostrando ancora una volta l’importanza culturale viterbese.
Il progetto in cui siamo stati coinvolti ha rilevanza su scala internazionale, infatti sono presenti anche comuni come quello venezuelano di Eloy Blanco e quello spagnolo di Villamanrique, oltre a venti italiani.
Siamo speranzosi nel coronare il nostro sogno – conclude il Presidente - ringrazio la prof.ssa dell’università del Molise Letizia Bindi, presentatrice del progetto, ma soprattutto al Ministero dei beni culturali e delle politiche agricole e quindi la dott.ssa Maria Assunta Peci, direttrice del servizio I del ministero dei beni culturali, dott.ssa Elena Sinabaldi, responsabile Mibac, dott.sse Elena Belotto e Isabella Velardi del ministero delle politiche agricole. Inoltre un ringraziamento speciale al Comune di Larino nella qualità del Sindaco Giuseppe Puchetti.”
Alessandra Cortese, Addetto stampa Parrocchia Santa Maria Nuova
Alfonso Carnevalini, Presidente del Comitato SS. Salvatore