


VITERBO - Il Consiglio comunale di Viterbo ha approvato all'unanimità la mozione presentata dalla capogruppo di Per il Bene Comune, Luisa Ciambella, per la realizzazione dell'Annuario storico-istituzionale del Comune di Viterbo, un volume dedicato alla storia amministrativa della città.
Soddisfazione è stata espressa dalla stessa Ciambella, che ha sottolineato il valore dell'iniziativa e del voto unanime dell'aula.
«La memoria di una città non appartiene a una parte politica, ma all'intera comunità. Per questo l'approvazione all'unanimità della proposta per la realizzazione dell'Annuario storico-istituzionale del Comune di Viterbo rappresenta un risultato importante, che va oltre gli schieramenti e restituisce valore alla storia delle nostre istituzioni», ha dichiarato.
L'Annuario raccoglierà e ricostruirà il percorso istituzionale del Comune di Viterbo attraverso i sindaci, le giunte e i consigli comunali che, nel corso degli anni, hanno contribuito alla crescita della città. L'obiettivo è quello di mettere a disposizione di cittadini, scuole, studiosi e future generazioni uno strumento di conoscenza e di memoria della vita amministrativa cittadina.
La capogruppo di Per il Bene Comune ha inoltre voluto ringraziare tutti i consiglieri comunali e i gruppi consiliari che hanno sostenuto la proposta.
«Desidero rivolgere un ringraziamento sincero a tutti i consiglieri comunali e ai gruppi consiliari che hanno condiviso e sostenuto questa proposta, contribuendo con il loro voto unanime a trasformarla in un impegno concreto per la città. Quando si parla della storia e dell'identità di Viterbo è bello vedere il Consiglio comunale ritrovarsi unito attorno a un progetto comune».
Per Ciambella, la conservazione della memoria istituzionale rappresenta un patrimonio da tutelare e valorizzare.
«Conservare la memoria delle istituzioni significa rafforzare il senso di appartenenza alla nostra comunità e offrire a chi verrà dopo di noi la possibilità di conoscere il cammino che Viterbo ha compiuto. È un patrimonio collettivo che merita di essere custodito, valorizzato e trasmesso», ha concluso.