ANNO 16 n° 273
Viterbo 2020, presentata
la Viterbo sociale,
inclusiva e solidale
03/05/2013 - 10:20

Riceviamo e pubblichiamo

Grande successo della presentazione della Viterbo sociale, inclusiva e solidale presso la Home di Viterbo VentiVenti .

Chiara Frontini continua la sua instancabile attività di incontri con i cittadini. Si è svolto ieri un seminario durante il quale sono stati presentanti alcuni dei punti del programma elettorale per gli interventi legati al disagio sociale e dell?inclusività.

Maria Cristina Baleani, candidata consigliere, ha coordinato interventi di presentazione di concrete risoluzioni per la città inclusiva con esperienze di vissuto quotidiano di coloro che si confrontano con varie tipologie di disagio e che ogni giorno intervengono e sostengono famiglie e persone in difficoltà. Sono intervenuti esperti del settore tra i quali Giancarlo Sega, logopedista presso la struttura di Villa Buon Respiro che ha spiegato la difficoltà della gestione della quotidianità e presentato proposte per il 'dopo-di-noi'; l?insegnante di sostegno Enzo Lo Verde, candidato consigliere, che ha presentato il suo progetto possibile di cooperativa patrocinata dal Comune di Viterbo per costituire un?attività imprenditoriale legata al territorio e alla ricezione; la prof.ssa Alessandra Croci, persona da sempre dedita al volontariato sociale, che ha condiviso l?esperienza dell?orto sociale portando in mostra i prodotti agricoli coltivati dai ragazzi diversamente abili di un istituto viterbese.

Si è discusso della necessità prioritaria di rivolgere attenzione ai bisogni delle persone per una Viterbo che sia un Comune civile, attento e sensibile: al primo punto Chiara Frontini ha spiegato la proposta di un assegno familiare di 416? al mese per 40 famiglie più bisognose, per una Viterbo più giusta e solidale. i fondi saranno reperiti con il taglio del 50% dei costi della politica. Trovare i soldi, non deve essere il problema paralizzante: il fondo sociale europeo stanziato per il 2014/2020 prevede tutti gli interventi che la Frontini ha programmato per le problematicità e le criticità finora insolubili per la nostra città. L'impegno prioritario riguarda anche l'abbattimento delle barriere architettoniche ? pubbliche e private ? e il rispetto da parte degli automobilisti dei vincoli di parcheggio, nonché alla sostituzione dei vincoli posti dalla stessa amministrazione (cestini, pali segnaletici etc).

Importante è stata la condivisione di una situazione di pericolo vissuta lo scorso giugno da un disabile che stava passeggiando di sera in carrozzella lungo la via di San Pellegrino, dove le bellissime lastre di peperino dissestate lo bloccarono e con grande difficoltà e disagio riuscì, aiutato da qualche amico, a farsi strada con una sedia fissa tra la folla che riempiva i vicoli, attenta alla cultura diffusa, ma non alle necessità urgenti di un singolo. ?Si scrisse proprio la sera stessa a degli amministratori che nemmeno risposero con un avviso di ricezione, tantomeno con un intervento?, ricorda Maria Cristina Baleani.

Le testimonianze sono state molteplici da parte dei convenuti che hanno sentito l?urgenza di diffondere problematiche della vita di tutti i giorni fuori e dentro le loro abitazioni: sosta selvaggia, barriere architettoniche e soprattutto mentali. A seguire tante proposte: possibilità di cooperative per gestire meglio e integralmente l?assistenza sociale sposando buone prassi di comuni di altre regioni che le hanno già sperimentate positivamente e ancora la costituzione dell?infermiere e dell?assistente di quartiere come magistralmente suggerito da Mauro Favretto.

Il tutto per garantire sostegno per l?autosufficienza, per il conseguimento del grado massimo di autonomia personale, per sostenere la socializzazione, il nucleo familiare e a ridurre il rischio di istituzionalizzazione. ?Fondamentale deve essere l?attenzione su ciascuna individualità con interventi continui di accompagnamento ai centri di terapia, attività culturali, formative, sportive e ricreative. In questa ottica non solo i ragazzi in disagio devono essere tutelati?, afferma Maria Cristina Baleani, ?ma c?è una sensibilità nuova da sviluppare e con la quale dobbiamo rivolgere lo sguardo ai nostri anziani: altra risorsa sociale da impegnare o sulla quale impegnarsi. Oltre alla garanzia dell?assistenza per la cura della persone e dell?ambiente, nuove forme di volontariato devono essere sperimentate, anche far compagnia in maniera virtuale attraverso l?uso di social network per una interazione continua con persone che sono costrette a restare a casa o in luoghi di cura. L?uso corretto dell?incontro sul web potrebbe avere l?obiettivo di favorire l?autonomia personale, la socializzazione, la comunicazione e la relazione con gli altri. Lo sto sperimentando con successo in prima persona e in maniera ristretta tramite alcuni miei contatti facebook?.

A conclusione della sua moderazione Maria Cristina Baleani ha letto un brano tratto dal libro che un papà viterbese ha scritto dedicandolo al proprio figlio disabile. La chiusa del libro è una rigorosa invettiva contro il ?politico? viterbese, contro l?inerzia, l?inettitudine, la cattiva volontà e le false promesse che hanno caratterizzato la sua vita in salita.

Tiziana Riva, candidata della lista Viterbo Venti Venti, è significativamente intervenuta nell?incontro per raccontare la sua esperienza di volontaria e donatrice effettiva di midollo osseo: una grande esperienza della donazione, atto di amore vero e disinteressato verso il prossimo.

Chiara Frontini è intervenuta, infine, in prima persona per spiegare quanto si senta coinvolta e percepisca l?urgenza di incidere su tale situazione, per proteggere le categorie più deboli e svantaggiate. Così propone sia l?annullamento della tassa occupazione suolo pubblico per le strutture che asservono all?abbattimento delle barriere architettoniche, sia la Costituzione di una ?Consulta tecnica dell?accessibilità per l'abbattimento delle barriere architettoniche e l'inserimento sociale delle persone disabili' Si potranno realizzare così interventi diretti ad assicurare una mobilità ed un'accessibilità agli spazi pubblici privi di barriere architettoniche. Tutto ciò passando attraverso la promozione e l'educazione, verso il rispetto delle esigenze di chi ha difficoltà nella deambulazione, nonché attraverso un'attività di consulenza e progettazione, in sinergia con tutti gli enti e istituzioni del territorio, verso uno sviluppo della viabilità e degli spazi urbani, pubblici e privati, finalmente degni di una città civile, attuatrice dei diritti sociali.

 

Il tutto si è svolto con serietà e commozione: clima doveroso per la tematica. E nessuno poteva immaginare che nello stesso momento a meno di un Kilometro in linea d?aria dalla Home di Viterbo Ventiventi si stava consumando una tragedia tristissima che avrebbe portato Viterbo di nuovo in prima pagina: il ritrovamento di un feto in un cassonetto, segno tangibile di un senso di disperata solitudine e di assenza di quel sostegno sociale che in una città moderna non può trovare più ragione.

Coordinamento Viterbo2020






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