

VITERBO – Una nuova notte di tensione attorno allo striscione con la scritta “remigrazione”, esposto da tempo a piazzale Gramsci e già al centro di un acceso confronto politico e cittadino. Nella notte, infatti, qualcuno ha lanciato della vernice rossa contro il manifesto, imbrattandolo e colpendo anche i vetri dell'immobile sul quale è installato.
L'episodio è avvenuto alcuni giorni fa e ha fatto scattare gli accertamenti delle forze dell'ordine, ora impegnate a ricostruire la dinamica e a individuare i responsabili. I vetri dell'edificio sono stati successivamente ripuliti, mentre sono in corso le verifiche sull'atto vandalico.
Il manifesto di piazzale Gramsci non è una novità nel dibattito cittadino. La sua presenza aveva già provocato forti reazioni nelle scorse settimane, fino alla presentazione di un esposto e all'annuncio di iniziative nei confronti dell'amministrazione comunale.
Il messaggio riportato sullo striscione ha infatti alimentato un confronto particolarmente acceso sul tema dell'immigrazione e delle politiche di “remigrazione”, diventando uno dei simboli della contrapposizione politica in città.
Parallelamente alle indagini sull'atto vandalico, rimane aperta la vicenda amministrativa relativa alla presenza dello striscione.
Il Comune di Viterbo aveva infatti adottato un'ordinanza che ne disponeva la rimozione. Il provvedimento, tuttavia, non avrebbe ancora trovato concreta attuazione.
La vicenda riporta così l'attenzione sull'iter seguito dagli uffici comunali e sull'applicazione dell'ordinanza. Il danneggiamento dello striscione riaccende inevitabilmente il dibattito, mentre sul fronte amministrativo resta da chiarire quando e con quali modalità verrà dato seguito al provvedimento.
Nel frattempo, gli investigatori proseguono gli accertamenti per fare luce sull'episodio notturno. L'obiettivo è ricostruire con precisione quanto accaduto e identificare chi abbia utilizzato la vernice contro lo striscione e l'immobile.
Una vicenda che, tra contrapposizione politica, iter amministrativo e atto vandalico, continua quindi a mantenere alta l'attenzione attorno a piazzale Gramsci.