ANNO 16 n° 268
Viterbo, tre giorni per “Coltivare Futuro”: agricoltura, innovazione e territorio
Dal 25 al 27 settembre convegni, prodotti tipici e degustazioni e show cooking: al centro il valore dell’agricoltura della Tuscia e il futuro del territorio
25/09/2026 - 15:28

VITERBO - Raccontare e valorizzare l'agricoltura del territorio, le sue eccellenze e il ruolo che può svolgere nella costruzione del futuro della comunità. È questo l'obiettivo di 'Coltivare Futuro – Tre giorni di agricoltura, innovazione e territorio', la manifestazione organizzata dall'assessorato all'Agricoltura e alle politiche agroalimentari della città di Viterbo, in programma venerdì 25, sabato 26 e domenica 27 settembre 2026.

In programma durante la tre giorni convegni e tavole rotonde a cura delle quattro associazioni di categoria del mondo agricolo: Coldiretti Viterbo, Confagricoltura Viterbo – Rieti, Cia – confederazione italiana agricoltori Lazio nord, Slow Food Viterbo e Tuscia. La manifestazione ha il patrocinio della Provincia di Viterbo. Nel dettaglio, la tre giorni si aprirà presso la sala Regia di Palazzo dei Priori questo pomeriggio alle ore 16.00, con i saluti istituzionali e a seguire il convegno dal titolo 'Un piano del cibo per valorizzare l'agricoltura del territorio', in collaborazione con l'Università degli Studi della Tuscia.

Sabato 26 settembre e domenica 27 settembre ci si trasferirà a Pratogiardino. Entrambe le giornate si apriranno alle ore 10 con esposizioni e vendita di prodotti tipici delle aziende agricole del territorio, la fattoria didattica, la fattoria degli animali, show cooking e degustazioni a km 0. Sul palco si susseguiranno una serie di appuntamenti tematici organizzati in collaborazione con le quattro realtà associative del settore. La sera del sabato sarà arricchita dallo street food agricolo e dalle ore 20 alle ore 24 dalla musica dei gruppi Loschi Individui - Tribute Band 883 e Max Pezzali e Magic Rhapsody – Tribute Band Queen. Nel pomeriggio di domenica 27 settembre, alle ore 15,30 si tornerà a parlare di filiera solidale del cibo con le testimonianze di Croce Rossa Italiana – Comitato di Viterbo, Caritas Viterbo ed Emporio solidale.

'Un appuntamento pensato per mettere al centro l'agricoltura come patrimonio economico, sociale, culturale e ambientale della città e del territorio della Tuscia – afferma la sindaca Chiara Frontini -. Un evento che crea occasioni di confronto tra istituzioni, organizzazioni agricole, mondo accademico, imprese, operatori della ristorazione, realtà del sociale e cittadini'.

'Il lavoro agricolo rappresenta una ricchezza preziosa della nostra comunità, frutto di competenza, passione e di un legame profondo con la terra – sottolinea l'assessore Patrizia Notaristefano -. Le eccellenze alimentari della Tuscia raccontano questo patrimonio e sono ambasciatrici della qualità del nostro territorio. Con 'Coltivare Futuro' vogliamo valorizzare chi ogni giorno lavora per custodire e far crescere questo patrimonio'.

'Un appuntamento dedicato alle aziende, ai produttori, alle associazioni e a tutte le realtà che fanno dell'agricoltura della Tuscia una risorsa per il futuro', ha aggiunto il consigliere comunale delegato alle attività produttive Marco Nunzi.

'La nostra partecipazione a Coltivare Futuro – dichiara la presidente di Coldiretti Viterbo, Maria Beatrice Ranucci – vuole offrire alle famiglie e ai cittadini l'opportunità di incontrare direttamente gli agricoltori, conoscere le produzioni della Tuscia e riscoprire il legame tra cibo, territorio e salute. La fattoria didattica, gli animali, gli show cooking e il confronto sulla trasparenza alimentare ci permetteranno di raccontare l'agricoltura attraverso esperienze concrete, coinvolgendo adulti e bambini. Scegliere prodotti locali, stagionali e tracciati significa tutelare i consumatori, sostenere le nostre imprese e custodire il territorio'.

'Durante Coltivare Futuro porteremo il nostro contributo sul tema della sicurezza alimentare, partendo da un principio fondamentale – ha detto Bettina Sabatini, presidente Confagricoltura Viterbo – Rieti -: la sicurezza nasce dalla conoscenza degli attori della filiera e dalla collaborazione tra imprese agricole, istituzioni e cittadini.

È importante evidenziare come innovazione e nuove tecnologie possano contribuire ad aumentare la sicurezza alimentare. Servono formazione, informazione corretta, tracciabilità e soprattutto una comunicazione comprensibile e condivisa. La sicurezza alimentare non si controlla soltanto: si costruisce insieme. Occorre quindi avvicinare maggiormente i cittadini all'attività agricola e creare occasioni nelle quali produttori, istituzioni, tecnici e consumatori possano incontrarsi e conoscere direttamente la realtà del settore. L'obiettivo è rafforzare un rapporto di fiducia che permetta al cittadino di comprendere da dove arriva ciò che porta in tavola, come viene prodotto e quali controlli e responsabilità accompagnano l'intera filiera alimentare.

'Questa manifestazione rappresenta soprattutto un'occasione per avvicinare i cittadini al mondo agricolo e mettere in relazione chi produce con chi consuma – commenta Daniele Montanarini, presidente CIA - Confederazione italiana agricoltori Lazio nord Rieti-Viterbo -. Vogliamo raccontare non soltanto i nostri prodotti, ma ciò che c'è dietro: il lavoro quotidiano, le difficoltà, gli investimenti e le scelte delle aziende agricole del territorio. Far conoscere l'agricoltura significa anche far conoscere meglio il territorio in cui viviamo. Le nostre aziende ne sono una parte fondamentale: lo custodiscono, lo mantengono produttivo e contribuiscono alla sua identità. Vogliamo accorciare la distanza tra cittadini e produttori. Dietro ogni prodotto del nostro territorio ci sono un'azienda, una famiglia, competenze, sacrifici e una storia che spesso il consumatore non conosce. Raccontare questo vissuto significa far conoscere davvero l'agricoltura della Tuscia e riconoscerne il valore economico, sociale e territoriale'.

'Questa iniziativa – dichiara Luigi Pagliaro, presidente di Slow Food Viterbo e Tuscia – ha il grande merito di rappresentare la prima tappa di un progetto più ampio dedicato alla definizione del Piano del cibo della città di Viterbo: un approccio a 360 gradi che coinvolge cittadini, operatori economici dei diversi settori, organismi non profit e istituzioni ponendo al centro la questione su come nutrire Viterbo in modo sano, autentico e sostenibile. In tal senso sia i momenti di approfondimento previsti, sia l'area mercatale a Prato Giardino, sia le attività di animazione per bambini e adulti contribuiranno a raccogliere le diverse voci dei numerosi protagonisti coinvolti e a elevare la consapevolezza sull'importanza della centralità del cibo'.

Tutti gli eventi sono stati presentati lo scorso lunedì 21 settembre a Palazzo dei Priori. Al tavolo, insieme alla sindaca Chiara Frontini, l'assessore Patrizia Notaristefano con il consigliere comunale delegato ai rapporti con le attività produttive Marco Nunzi, il direttore di Coldiretti Viterbo Andrea Marconi, Bettina Sabatini, presidente Confagricoltura Viterbo – Rieti, Daniele Montanarini, presidente CIA - Confederazione italiana agricoltori Lazio nord Rieti-Viterbo e Luigi Pagliaro, presidente Slow Food Viterbo e Tuscia. Presente inoltre Ilaria Benedetti, professoressa associata in Statistica economica dell'Università degli studi della Tuscia - Dipartimento di economia ingegneria società e impresa.

Il programma è consultabile sulla home page del sito istituzionale www.comune.viterbo.it






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