ANNO 16 n° 270
Viterbo, trasporto La Quercia-Ragonesi, Ciambella: “La pezza non copre tutto il buco”
La capogruppo di Per il Bene Comune interviene dopo la pubblicazione della graduatoria per il servizio dedicato agli alunni trasferiti: “Nessuna famiglia deve restare fuori”
27/09/2026 - 03:08

VITERBO – Dopo settimane di ritardi, disagi e incertezze, il Comune di Viterbo ha attivato il servizio di trasporto scolastico destinato agli alunni della scuola primaria di La Quercia trasferiti temporaneamente al Cardinal Ragonesi. Una soluzione che, secondo la capogruppo di Per il Bene Comune in Consiglio comunale, Luisa Ciambella, non avrebbe però risolto completamente le difficoltà delle famiglie coinvolte.

L’intervento di Ciambella arriva dopo la pubblicazione della graduatoria relativa al servizio. Secondo quanto riferito dalla consigliera, alcune delle famiglie che hanno presentato domanda non sarebbero rientrate nell’elenco degli aventi diritto.

“Dopo settimane di ritardi, disagi e incertezze, l’amministrazione comunale ha finalmente cercato di mettere una pezza al problema – afferma Ciambella –. Il punto, però, è che la pezza non copre tutto il buco: alcune famiglie sono rimaste fuori dalla graduatoria e il problema, quindi, non può considerarsi risolto”.

La capogruppo riconosce comunque l’attivazione del servizio, sottolineando come la risposta sia arrivata dopo le sollecitazioni delle famiglie e del Consiglio comunale. “Prendiamo atto positivamente che, seppure in ritardo, sia stata individuata una risposta. Ma non possiamo accettare che questa risposta lasci indietro qualcuno – sostiene Ciambella –. È la stessa amministrazione a riconoscere che ci sono famiglie che hanno presentato domanda e non sono rientrate nella graduatoria. Per loro, ad oggi, il disagio rimane”.

Al centro della questione ci sono le conseguenze del trasferimento degli alunni dal plesso di La Quercia al Cardinal Ragonesi. Una situazione che, secondo Ciambella, sta già comportando difficoltà organizzative per le famiglie.

“Parliamo di bambini e di famiglie che stanno già affrontando le conseguenze di una riorganizzazione scolastica che non hanno scelto – continua la consigliera –. Lasciare alcuni alunni senza trasporto significa costringere i loro genitori a trovare autonomamente una soluzione quotidiana e, qualora ciò non fosse possibile, persino a valutare lo spostamento dei propri figli in un’altra scuola”.

Da qui la richiesta all’amministrazione comunale di intervenire per ampliare il servizio e garantire una risposta anche alle famiglie rimaste escluse dalla graduatoria.

“Non possono esserci bambini di serie A e bambini di serie B di fronte a un disagio determinato dal trasferimento temporaneo del plesso – afferma Ciambella –. Se il servizio è stato predisposto per attenuare le difficoltà provocate da questa situazione, deve essere realmente in grado di rispondere alle necessità delle famiglie coinvolte”.

La consigliera chiede quindi al Comune di individuare “immediatamente” le risorse e le modalità organizzative necessarie per consentire a tutti gli alunni interessati di usufruire del trasporto.

“Dopo essere arrivati lunghi su tutta questa vicenda, non è sufficiente aver trovato una soluzione parziale – conclude Luisa Ciambella –. Occorre risolvere definitivamente questa ennesima disparità di trattamento e garantire a tutti gli alunni le stesse condizioni”.






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