ANNO 16 n° 282
Viterbo, striscione sulla remigrazione, Auser e Cgil chiedono la rimozione
Auser Viterbo, Spi Cgil e Flc Cgil contestano i ritardi nell’esecuzione dell’ordinanza comunale, richiamando i valori antifascisti della Costituzione
09/10/2026 - 16:11

VITERBO - Auser Viterbo, Spi Cgil Civitavecchia Roma nord Viterbo e Flc Cgil Civitavecchia Roma nord Viterbo esprimono profonda preoccupazione per l'esposizione dello striscione di CasaPound sulla 'remigrazione'. Si tratta di una grave provocazione in un quartiere a forte presenza di residenti d'origine straniera e in prossimità del monumento ai tre cittadini trucidati dalle SS nel 1944.

La 'remigrazione' si fonda su una visione identitaria e razzista della società, in aperto contrasto con i principi democratici e antifascisti della Costituzione italiana e con i valori fondamentali della nostra comunità. La demonizzazione degli immigrati minaccia la pace sociale e l'ordine pubblico, alimentando un clima di ostilità e violenza.

Auser Viterbo, Spi Cgil Civitavecchia Roma nord Viterbo e Flc Cgil Civitavecchia Roma nord Viterbo evidenziano e contestano con fermezza l'atteggiamento dilatorio dell'Amministrazione comunale e della Sindaca, che non ha fatto eseguire l'ordinanza di rimozione dello striscione da essa stessa emessa. La scelta della Sindaca, in qualità di Pubblico Ufficiale, di richiedere un parere alla Prefettura a tre mesi di distanza dall'emissione del provvedimento (in data 10/09/2026) rappresenta un ulteriore ed evitabile ritardo nell'applicazione dell'ordinanza.

I tre enti quindi richiedono la rapida ed immediata esecuzione della rimozione dello striscione e sono pronte ad agire anche in sede giudiziaria, in sintonia con le altre realtà democratiche del territorio, per tutelare i diritti della cittadinanza e la convivenza civile.






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