ANNO 16 n° 135
Viterbo, si chiude la IV edizione della Scuola in Archeologia Giudiziaria
Premi, riconoscimenti e nuovi esperti formati nella tutela del patrimonio culturale e nei crimini contro l’arte
15/05/2026 - 11:09

VITERBO – Si è conclusa con grande partecipazione ed emozione la IV edizione della Scuola Biennale di Alta Formazione in Archeologia Giudiziaria e Crimini contro il Patrimonio Culturale (SAG), percorso formativo promosso dal Centro per gli Studi Criminologici, Giuridici e Sociologici (CSC) per il biennio 2024-2026.

La giornata finale, svoltasi il 9 maggio a Viterbo, ha visto gli allievi provenienti da tutta Italia discutere i propri elaborati davanti alla commissione di valutazione, confermando l’alto livello scientifico e interdisciplinare della scuola, che unisce competenze archeologiche, giuridiche e criminologiche applicate alla tutela dei beni culturali.

La commissione ha premiato le migliori ricerche con due riconoscimenti dedicati a figure simbolo della tutela del patrimonio culturale.

Il Premio “Sebastiano Tusa”, intitolato al noto archeologo, è stato assegnato alla dottoressa Antonina Imboccari, mentre il Premio “Paolo Giorgio Ferri”, dedicato al magistrato impegnato nella lotta al traffico illecito di opere d’arte, è andato alla dottoressa Alessandra Coleschi.

Menzioni speciali sono state inoltre attribuite alla dottoressa Roberta Galletta, al dottor Francesco Laratta e alla dottoressa Sara Nicolì per l’originalità e il valore innovativo delle rispettive ricerche.

Particolarmente intenso il momento della consegna degli attestati, accolto da un lungo applauso da parte di docenti, studenti e organizzatori.

I professionisti formati dalla SAG potranno ora operare come consulenti tecnici e periti nel settore giudiziario ed extragiudiziario, mettendo a disposizione competenze specialistiche nel campo delle perizie artistiche, dell’antiquariato e della tutela del patrimonio culturale.

Il CSC ha inoltre annunciato l’apertura ufficiale delle iscrizioni per la prossima edizione della scuola, che continua a rappresentare un punto di riferimento nazionale per la formazione specialistica nel settore.

A confermare il valore accademico del percorso è anche il patrocinio scientifico dell’Università Telematica degli Studi IUL, che ha riconosciuto 12 Crediti Formativi Universitari distribuiti tra ambiti giuridici, digitali, psicologici e socio-culturali.

Un riconoscimento che certifica la solidità metodologica della scuola e la sua capacità di integrare competenze diverse in una visione moderna e multidisciplinare della tutela dei beni culturali e delle esigenze della giustizia contemporanea.






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