


VITERBO - A palazzo dei Priori è arrivato il momento più delicato dell’anno politico-amministrativo: la sessione di bilancio. Mentre la città si avvicina al Natale, nella sala d’Ercole il clima si annuncia tutt’altro che disteso. Da oggi, martedì 16 dicembre, prenderà il via la “tre giorni” di consiglio comunale dedicata all’approvazione del Documento unico di programmazione (Dup) e del bilancio di previsione della giunta guidata da Chiara Frontini, con sedute calendarizzate fino a giovedì 18.
Si partirà dal Dup, il documento che delinea progetti, obiettivi e visione della città per il prossimo anno e per il triennio successivo. In aula torneranno gli assessori, chiamati a illustrare le linee programmatiche dei rispettivi settori, così come già avvenuto in seconda commissione. Archiviata la parte più politica e programmatica, l’attenzione si sposterà sui numeri veri e propri della manovra economica.
Ma le tensioni emerse nella seduta della scorsa settimana in seconda commissione, quando l’opposizione ha abbandonato i lavori al termine della discussione sul bilancio, rischiano di pesare come un macigno sul confronto in aula. Uno strappo istituzionale che potrebbe tradursi in una battaglia sul tempo e sulle procedure.
I numeri della maggioranza, sulla carta, garantiscono l’approvazione dei documenti. La vera incognita, però, è rappresentata dalla strategia dell’opposizione. Dai banchi della minoranza, con il Partito democratico in prima linea, non si può escludere il ricorso all’ostruzionismo, con interventi puntuali su ogni capitolo di spesa e una discussione destinata a dilatarsi.
Lo scenario è quello di una vera e propria gara di resistenza, con sedute che potrebbero protrarsi fino a tarda notte. Se il Patto civico auspica un iter rapido per chiudere la partita già nelle prime due giornate ed evitare la seduta del 18, dall’opposizione il segnale è opposto: la volontà di dare battaglia su un documento ritenuto centrale per il futuro della città.
Non è detto che si arrivi a occupare tutte le 72 ore disponibili, ma se la minoranza deciderà di affondare i colpi sul bilancio, per consiglieri e assessori potrebbe essere una lunga maratona a colpi di emendamenti e interventi.