


VITERBO – Settemila immagini, trenta plessi scolastici coinvolti e un unico obiettivo: rendere la comunicazione più accessibile e costruire una scuola realmente inclusiva. È stato inaugurato martedì 27 ottobre, presso la Scuola secondaria di primo grado “Pietro Vanni” di Viterbo, “Viterbo: la scuola in CAA”, il progetto promosso da Autismo Angsa Viterbo APS, realizzato con il contributo di BCC Roma – Banca di Credito Cooperativo e con il patrocinio dell'Assessorato ai Servizi Sociali del Comune di Viterbo.
L'iniziativa prevede l'introduzione di strumenti di Comunicazione Aumentativa e Alternativa (CAA) in 30 plessi scolastici del territorio comunale, dalla scuola dell'infanzia alla scuola secondaria di primo grado. Attraverso immagini e simboli condivisi, bambini e ragazzi potranno ritrovare riferimenti visivi familiari nei diversi ambienti scolastici, facilitando la comprensione, l'orientamento e la comunicazione.
Il progetto prevede la fornitura gratuita degli strumenti e una formazione di base, anch'esso gratuito, rivolto a tutto il personale scolastico. L'entrata a pieno regime è prevista per gennaio 2027.
Un'iniziativa che nasce da un percorso di confronto e collaborazione tra istituzioni, scuola e realtà del territorio, con l'ambizione di diventare un modello replicabile anche in altri comuni.
A sottolineare il valore dell'iniziativa è stata Rosanna Giliberto, che ha ricordato che anche il Consiglio Comunale dei Bambini e dei Ragazzi votò all'unanimità un intervento similare nella scuola di Grotte Santo Stefano.
'È uno strumento importante per essere concretamente inclusivi. Parliamo di settemila immagini distribuite in trenta plessi scolastici di Viterbo, dalla scuola dell'infanzia alla secondaria di primo grado. L'obiettivo è rendere questo metodo conosciuto e accessibile, mettendolo a disposizione degli alunni con disabilità. Il nostro impegno sarà anche quello di promuoverne la diffusione al di fuori del territorio di Viterbo', ha dichiarato Giliberto.
La sindaca di Viterbo, Chiara Frontini, ha ripercorso le tappe che hanno portato alla realizzazione dell’iniziativa, sottolineando l’importanza della collaborazione tra istituzioni, associazioni e realtà economiche del territorio.
'Il tema dell’inclusione e della comunicazione accessibile è stato oggetto di confronto e dibattito, facendo emergere la necessità di investire concretamente in questa direzione. Da questa consapevolezza è nato il collegamento con BCC Roma, dando vita a un percorso di ascolto e di risposte concrete ai bisogni emersi. Un dialogo che ci ha permesso di essere qui oggi, a presentare questo primo progetto che mette al centro l’inclusione. Un ringraziamento alle associazioni e alla banca per aver contribuito a trasformare questa esigenza in una realtà'.
Un obiettivo condiviso anche dall'assessore Emanuele Aronne, che ha evidenziato l'importanza di trasformare un'esigenza concreta in un intervento accessibile alla comunità scolastica.
'Oggi un progetto diventa realtà. La comunicazione è alla base delle relazioni e deve essere alla portata di tutti, anche delle persone con deficit cognitivi. Rendere accessibili gli strumenti per comunicare significa compiere un passo concreto verso una scuola capace di accogliere davvero tutti'.
Fondamentale per la realizzazione dell'iniziativa è stato il contributo di BCC Roma – Banca di Credito Cooperativo.
Maurizio Longhi, presidente di BCC Roma, ha sottolineato il ruolo della banca nel sostenere progetti che rispondono alle esigenze della comunità.
'Il contributo della banca rappresenta l'ultimo anello di una catena costruita grazie all'impegno di tante persone e realtà del territorio, che ringraziamo per averci coinvolto. Essere concretamente una banca di territorio significa identificarsi con questi progetti e con le persone che vivono il territorio, sostenendo iniziative capaci di generare un valore reale per la comunità'.
Apprezzamento per il progetto è stato espresso anche da Daniele Sabatini, che ha portato il plauso del presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, evidenziando il valore dell'iniziativa e le sue potenzialità di diffusione.
'Dietro questo risultato ci sono tanto lavoro e tanta passione. Ringrazio i dirigenti scolastici presenti, anche quelli provenienti da fuori Viterbo. La possibilità di replicare questo progetto rappresenta un aspetto particolarmente importante, soprattutto su un tema sul quale la Regione Lazio sta investendo grande attenzione e impegno'.
Sull'importanza della collaborazione tra istituzioni e realtà territoriali si è soffermata anche Alessandra Troncarelli.
'Mi associo al plauso per questa importante iniziativa, che dimostra quanto siano fondamentali le sinergie territoriali. Il sociale ha bisogno anche di risorse economiche per garantire continuità ai progetti. La scuola è il luogo in cui si impara e si insegna a comunicare: mettere a disposizione strumenti che rendano possibile questo processo per tutti è un bellissimo esempio di forza e di inclusione'.
A raccontare il percorso che ha portato alla realizzazione dell'iniziativa è stato Alessandro Alfonsini, presidente di AUTISMO ANGSA Viterbo APS, che ha evidenziato il valore delle relazioni e del lavoro condiviso.
'Sono percorsi basati sulla fiducia, sulla competenza e sul rispetto. Questo progetto è nato dagli scambi quotidiani con tutte le persone che sono state coinvolte, in particolar modo la docente Francesca Parsi, grazie a un confronto costante che ha permesso di trasformare un'idea in qualcosa di concreto'.
Parole che testimoniano il lavoro di rete alla base di un'iniziativa che punta a migliorare l'esperienza scolastica quotidiana, attraverso strumenti capaci di abbattere le barriere comunicative e favorire una maggiore partecipazione.
Particolarmente significativo il ruolo della Scuola “Pietro Vanni”, che ha ospitato la cerimonia inaugurale.
Maria Cristina Baleani, dirigente dell'Istituto, ha espresso soddisfazione per il coinvolgimento della scuola, sottolineando l'importanza della formazione e delle risorse necessarie a rendere la CAA uno strumento sempre più diffuso.
'Gli insegnanti investono molto nella formazione sulla Comunicazione Aumentativa e Alternativa, ma spesso ci si scontra con la difficoltà legata alla mancanza di fondi specifici. Siamo onorati che la nostra sia stata la prima scuola coinvolta in questo importante progetto'.
“Viterbo: la scuola in CAA” rappresenta un intervento concreto che guarda all'inclusione non soltanto come principio, ma come pratica quotidiana.
L'introduzione di un sistema condiviso di comunicazione visiva consentirà di rendere più facilmente riconoscibili spazi, servizi e figure di riferimento all'interno delle scuole, offrendo un supporto utile non soltanto agli alunni con difficoltà comunicative, ma all'intera comunità scolastica.
Con l'entrata a pieno regime prevista per gennaio 2027 - con l’installazione della simbologia in CAA negli istituti e la formazione dei docenti - il progetto si propone di diventare un modello di accessibilità e inclusione replicabile anche al di fuori del Comune di Viterbo.
Un risultato reso possibile dalla collaborazione tra AUTISMO ANGSA Viterbo APS, istituzioni, mondo scolastico e BCC Roma, con un messaggio condiviso: rendere la comunicazione accessibile significa garantire a ogni bambino e ragazzo opportunità di partecipazione, autonomia e inclusione.
AUTISMO ANGSA Viterbo APS