ANNO 16 n° 121
Viterbo, presentati i festeggiamenti medievali del Santissimo Salvatore: tra storia, fede e rievocazione
Illustrato il programma dell’edizione 2026: dal 6 al 13 maggio processioni, mercati medievali, cena storica e nuovi eventi per valorizzare tradizione e territorio
Francesco
01/05/2026 - 01:37
di Francesco Maria Ricci

VITERBO – È stato presentato nella mattinata di ieri martedì 28 aprile, nella sala consiliare di Palazzo dei Priori, il programma ufficiale dei festeggiamenti medievali del Santissimo Salvatore, in calendario dal 6 al 13 maggio. Un appuntamento che unisce tradizione religiosa, rievocazione storica e valorizzazione culturale del centro storico cittadino, con un ricco calendario di iniziative che coinvolgeranno istituzioni, parrocchie e associazioni.

Alla conferenza stampa sono intervenuti la sindaca Chiara Frontini, l’assessore alla cultura Katia Scardozzi, la presidente dell’Associazione Rievocazione Storica del Santissimo Salvatore Alessandra Cortese e don Nicola Migliaccio, in rappresentanza delle parrocchie di Santa Maria Nuova e San Lorenzo.

Nel suo intervento, la sindaca Frontini ha sottolineato il valore identitario della manifestazione, definendola una tradizione sempre più partecipata e profondamente sentita dalla cittadinanza. «Il cuore della festa resta la processione – ha ribadito – ma accanto a essa crescono mercatini medievali, iniziative culturali e momenti di aggregazione che rafforzano il legame tra comunità e istituzioni».

L’assessore Scardozzi ha evidenziato poi il ruolo della rievocazione come strumento di promozione culturale e turistica, capace di coinvolgere attivamente cittadini, associazioni e volontari in un percorso condiviso di valorizzazione della storia locale.

Particolarmente approfondito l’intervento di don Nicola Migliaccio, che ha ripercorso le origini storiche della festa legate al ritrovamento del trittico del Santissimo Salvatore e ha richiamato il significato spirituale e sociale della ricorrenza. «La festa rappresenta un momento di coesione – ha spiegato – che unisce identità religiosa, memoria storica e vita della comunità».

Il programma entrerà nel vivo sabato 9 maggio con il tradizionale corteo storico che da San Pellegrino a Santa Maria Nuova condurrà i fedeli attraverso le vie della città, seguito dalla processione e dall’accoglienza religiosa. La solenne processione, fulcro centrale della giornata, vedrà il trasporto del trittico sul carro trainato dai buoi che sarà accolto in piazza Santa Maria nuova dal vescovo di Viterbo Orazio Francesco Piazza. Per la prima volta è prevista anche una cena medievale nelle Scuderie del Palazzo Papale, su prenotazione, accompagnata da musica e ambientazione storica.

Domenica 10 maggio spazio al mercato medievale nelle piazze del centro storico e alle rievocazioni, con attività che coinvolgeranno figuranti, artigiani e associazioni culturali. Tra le novità anche iniziative collaterali con il coinvolgimento delle scuole, nello specifico il liceo Santa Rosa, e momenti di approfondimento storico.

La manifestazione si conferma così un appuntamento centrale per la città, capace di coniugare spiritualità, identità e promozione territoriale, con l’obiettivo di rafforzare negli anni la partecipazione e l’attrattività dell’evento.






Facebook Twitter Rss