



VITERBO – Nuovo impianto di illuminazione “intelligente” per il Sacrario. Obbiettivo raggiunto per l'amministrazione, attraverso i fondi compensativi delle aziende che realizzeranno il parco fotovoltaico nelle campagne viterbesi. I lavori partiranno a Gennaio, dureranno tre mesi, e si andrà a sostituire le due “torri luce” presenti nel parcheggio, ormai obsolete e altamente energivore, con 35 punti led di ultima generazione. Alcune di queste nuove installazioni utilizzeranno l'intelligenza artificiale per modulare la luce in base alle esigenze, nel momento di passaggio di auto o pedoni aumenteranno l'intensità, che invece sarà diminuita nel caso di assenza di movimenti.
I nuovi fari saranno integrati anche di ripetitori wi-fi, telecamere con risoluzione 4k, microfoni e altoparlanti. Per il momento, però, sarà attiva solo la modulazione di luminosità e la trasmissione di rete internet. Per quanto riguarda la parte di videosorveglianza se ne riparlerà in futuro e si deciderà sull'eventuale utilizzo.

Ha aperto la conferenza la Sindaca di Viterbo, Chiara Frontini. “La popolazione sente il bisogno di sicurezza. E con questo intervento oltre alla sicurezza ci adoperiamo anche per il decoro urbano. Ringrazio Aronne, Di Fusco e l'azienda installatrice per aver messo in campo attenzione e competenza”
Soddisfatto l'Assessore alla Qualità Urbana, Emanuele Aronne: “L'idea è partita dalla volontà di dare dignità ad uno dei più bei scorci del centro storico. Dai giardini di Palazzo dei Priori le due torri faro del Sacrario rovinano una bellissima immagine della città. Il progetto che abbiamo pensato e che andremo a realizzare fa si che il parcheggio venga adeguatamente illuminato, migliorando l'impatto degli arredi urbani e senza più zone d'ombra.”

L'assessore ha poi spiegato la fonte economica con cui è stato possibile realizzare il progetto. “Come funzionano le opere compensative? Le aziende che gestiranno il parco fotovoltaico a Viterbo hanno selezionato l'impresa che realizzerà l'opera di illuminazione del Sacrario che noi abbiamo richiesto. Viene realizzata a compensazione del consumo del suolo che l'impianto fotovoltaico determina. Inizialmente la compensazione era prevista nella realizzazione di pensiline con pannelli fotovoltaici al Poggino. Abbiamo deciso di spostare l'investimento sul parcheggio del Sacrario.”
Per Aronne, importante è anche l'efficienza energetica delle nuove lampade: “Parliamo di lampade che produrranno un risparmio del consumo enorgetico pari al 70%. Si parla spesso di energia green e fotovoltaico, ma il primo passaggio per sostenere l'ambiente è l'efficientamento energetico. Sprecare meno energia per non avere il bisogno di produrla di più”
Per chiudere l'intervento una battuta sull'utilizzo dei fondi PNRR. “Nelle altre città ci vedono come marziani. A Dicembre siamo riusciti a “mettere a terra” tutte le opere previste per Viterbo attraverso i fondi del PNRR.”
Ha lavorato sul progetto della nuova illuminazione del Sacrario anche il consigliere con delega alla sicurezza, Umberto Di Fusco. “ Per diminuire la percezione di insicurezza nel centro storico, si può intervenire in due modi. Riempiendo i luoghi di aggregazione come le piazze, in questo modo diviene più difficile delinquere in presenza di persone e tecnologie, e in secondo modo riducendo le zone d'ombra attraverso un'illuminazione capillare. Non è ancora sicuro al 100% che attiveremo anche la capacità di videosorveglianza delle nuove lampade, perché per queste tecnologie c'è bisogno di un iter legislativo che riguarda più enti oltre il comune. Inoltre non vogliamo far sentire la popolazione sotto una costante osservazione”
L'azienda che installerà i nuovi lampioni è la “Sicur 2000 Tecnologie” presente in conferenza attraverso il responsabile commerciale Carlo Salvador. L'impresa ha già servito diversi comuni in tutta Italia. Come ha spiegato il rappresentate dell'impresa, tante amministrazioni comunali sentono il bisogno di risparmiare energia e allo stesso tempo rendere più sicuro il territorio. Motivo per cui sono state realizzate queste “luci intelligenti” in grado di tenere sotto controllo aree di almeno 100 metri lineari.