ANNO 16 n° 222
Viterbo, Micci all'attacco di Frontini e Floris: «Tra passerelle, video ed eventi pagati dai cittadini, la Giunta scambia la politica per uno spettacolo»
Il consigliere critica l'uso dei fondi per Ombre Festival e i filmati promozionali della sindaca, semplice critica politica o un'ossessione dell'opposizione?
10/08/2026 - 08:03

VITERBO - Dopo aver visto sindaco e assessori calarsi nei panni di conduttori e moderatori, duettando in dibattiti e lezioni di politica sul palco di un evento — Ombre Festival — che hanno deciso di far pagare ben 50 mila euro ai contribuenti viterbesi, ci aspettiamo di vederli presto anche nel cinepanettone di Natale.

Ci sembra infatti che la sindaca Chiara Frontini e l'assessore ai Lavori Pubblici, Stefano Floris, abbiano già ampiamente iniziato le prove di recitazione. Basta guardare l'ultimo video in cui i due simulano una telefonata per darsi appuntamento sul ponte ciclo-pedonale tra Santa Barbara e Santa Lucia. O magari, chissà, li vedremo presto sfilare nei panni dei personaggi del presepe comunale allestito ogni anno nel cortile di Palazzo dei Priori. Non ci stupirebbe affatto. Del resto, con i cantieri PNRR ereditati dalla precedente amministrazione ormai chiusi lo scorso 30 giugno e i nastri da tagliare che scarseggiano, la sindaca e la sua giunta dovranno pur trovare qualche altra vetrina elettorale.

Chissà, invece, che la giunta Frontini non stia cercando di costruirsi un futuro alternativo dopo la fallimentare esperienza al Comune di Viterbo, tentando di aprirsi una strada nel mondo dello spettacolo. Oppure in quello del circo, tra gli acrobati, viste le contorsioni con cui Chiara Frontini ha provato ad 'appioppare' la responsabilità dell'indegno siparietto — con cui ha lanciato la propria candidatura a sindaco dal palco di Ombre pagato dai cittadini — ai consiglieri di minoranza. La loro 'colpa'? Non aver tolto con un emendamento i fondi a un festival già in corso, che rappresenta una delle poche occasioni di svago estivo per i viterbesi in città.

Siamo all'assurdo. Nemmeno il mago Silvan ha mai osato manipolare così tanto la realtà per illudere il pubblico. Cara sindaca, non spettava di certo ai consiglieri di minoranza affondare Ombre Festival: era lei, insieme ai suoi assessori, a doversene stare fuori. Avreste dovuto lasciare ai viterbesi il piacere di godersi serate in libertà, anziché imporre il peso dell'ennesima autocelebrazione della sua persona e l'invadente presenza sul palco della sua giunta.

Purtroppo, anche stavolta, non avete perso l'occasione per dimostrare la totale ignoranza di quelle 'regole non scritte' del buon gusto che definiscono il garbo istituzionale e la reale autorevolezza dei ruoli che ricoprite. Questa è la cifra stilistica che ha contraddistinto un civismo oramai al tramonto, qualificatosi in una sorta di assalto alla diligenza del potere al grido di 'predicare bene e razzolare male'. Sarà difficile confondere ancora i viterbesi con stratagemmi e supercazzole, e men che meno con inutili passerelle.

Andrea Micci






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