ANNO 16 n° 272
Viterbo, la cittą delle bestemmie
Scritte blasfeme vicino alla Macchina di S.Rosa e in altre zone del capoluogo
27/08/2013 - 04:00

VITERBO – Lettere alte mezzo metro. Oltre cinque metri di lunghezza complessiva, senza contare la faccina sorridente (lo smile, l’emoticon: chiamatelo come vi pare) finale. Insomma, un bestemmione da competizione, per dirla alla Fantozzi. Che è apparso nella notte tra sabato e domenica all’incrocio tra via Garibaldi e via Tommaso Carletti e che fino a ieri, lunedì, nessuno aveva pensato di cancellare. Si vede bene, nelle foto che abbiamo logicamente censurato in parte.

Ora, la megabestemmia è già di una sconcezza clamorosa. Ma diventa ancora più sacrilega se si pensa al luogo dove è stata scritta. Cioè a poche centinaia di metri dalla chiesa di San Sisto e dal traliccio che ospita, almeno fino al 3 settembre, la Macchina di Santa Rosa. Dunque: la Macchina sullo sfondo, con la sua nuova livrea bianco virginale, e la parolaccia in primo piano. Un bell’esempio di prospettiva, magari per il turista che s’arrampica lungo via Garibaldi per andare a vedere dove parte quella Macchina di cui ha sentito tanto parlare.

La scritta, sul muro di una casa privata, è stata tracciata con il pennello, e sicuramente quei mentecatti che l’hanno realizzata avranno pure impiegato qualche minuto. Nessuno li ha visti, nessuno li ha fermati. E non solo in via Tommaso Carletti: anche dalle parti del cimitero di San Lazzaro (altro luogo simbolico) è apparsa un'altra scritta blasfema, così come alla chiesa della Mazzetta, questa prontamente cancellata. Tutte recano la firma dello smile, segno che sono state fatte dalla stessa mano.

C’è ancora tempo per correre ai ripari: chi di dovere la cancelli immediatamente. E’ una questione di decenza, prima che di semplice decoro urbano.

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