ANNO 16 n° 141
Viterbo, il centro giovanile “Lo Spiffero” è pronto a riaprire dopo due mesi di chiusura
L’assessora Giliberto: “Il ritardo nella riapertura è legato ai tempi necessari per ottenere l’autorizzazione all’utilizzo dei fondi”
Alessio
21/05/2026 - 16:33
di Alessio Farina

VITERBO – Lo Spiffero, il centro giovanile di via della Volta Buia, non è un semplice centro, ma un luogo di grande importanza sia per i ragazzi di Viterbo sia per quelli dei comuni vicini.

In questo spazio, gli studenti hanno potuto trovare un posto tranquillo in cui studiare senza le distrazioni presenti in casa e in cui socializzare tra una pausa dallo studio e l’altra.

Col tempo, il centro è diventato un luogo intimo e speciale per molti ragazzi, che hanno avuto la possibilità di fare nuove esperienze grazie ai vari laboratori organizzati e di conoscere molti altri coetanei.

Di conseguenza, quando il centro è stato chiuso, molti giovani si sono lamentati per aver perso un luogo ormai diventato importante per loro, portando la questione fino al consiglio comunale. Successivamente, l’assessora Rosanna Giliberto ha spiegato come la chiusura del centro non sia stata una decisione improvvisa né presa dal Comune, ma una conseguenza della scadenza del bando regionale che aveva finanziato l’apertura dello spazio.

In ogni caso, visto il grande successo ottenuto dal centro, agli inizi di aprile la stessa assessora aveva specificato che Lo Spiffero sarebbe stato riaperto entro la fine del mese.

Ad oggi, però, il centro è ancora chiuso e per questo molti studenti si sono detti delusi dall’amministrazione. Portavoce di questo malcontento è stato Elia Granci, che ha contestato la situazione chiedendo all’amministrazione di riaprire il centro e di “non pubblicare solo promesse politiche non mantenute”.

Finalmente, dopo due mesi di chiusura, si è accesa una vera luce di speranza, poiché l’assessora Giliberto ha spiegato la situazione affermando: “Non so se già da ieri o se è oggi il giorno in cui verrà pubblicato l'atto di determina per l'assegnazione della gestione dello Spiffero, a cui farà seguito l'apertura; dal momento in cui vengono assegnati i fondi al gestore, serve solo il tempo di consegnare le chiavi; quindi, manca poco prima che il centro venga riaperto”.

“Dopo la sua chiusura i comuni hanno provato a reperire dei fondi per il mantenimento. Dato che l’utenza che aderiva allo Spiffero non era solo di Viterbo, ma anche dei comuni del distretto VT3, è stato chiesto al comitato dei sindaci di riaprire il centro sotto l'egida del distretto. La progettualità è piaciuta e quindi è stata data l’autorizzazione con l’utilizzo dei fondi del piano di zona”.

“Il leggero ritardo che ha subito la riapertura nasce proprio dalla lentezza nel ricevimento della disponibilità dell’utilizzo di quei fondi che pensavamo sarebbero arrivati entro fine aprile”.

“Successivamente, abbiamo identificato la migliore proposta progettuale, manca solo da capire chi sarà il gestore per un'annualità. Ciò poi ci permetterà di partecipare al bando del prossimo anno, perché il nostro intento è quello di avviare una nostra gestione, dato che questa operazione sperimentale è piaciuta molto ai ragazzi. Quindi, per un anno la gestione sarà la nostra, poi ripresenteremo una co-programmazione e riaderiremo al bando della Regione Lazio, che esce annualmente”.






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