ANNO 16 n° 271
Viterbo, i 5 errori (orrori) di via Matteotti
I lavori, che procedono spediti, hanno cambiato la faccia all'arteria del centro storico
Gabriele
24/10/2023 - 06:56
di Gabriele Mazzetti

VITERBO – Via Matteotti nelle ultime settimane è stata protagonista di feroci polemiche. Abbiamo riportato nei giorni scorsi le rimostranze di commercianti e cittadini colpiti dal perdurare dei lavori. La situazione, in tal senso, dovrebbe risolversi nelle prossime ore con la riapertura del transito nella via. Ora, con il prossimo termine dei lavori, è stato possibile osservare da vicino le modifiche che sono state apportate. Il risultato è stato deludente.

Il restringimento della carreggiata. Seguendo il percorso di transito della via, al lato destro del marciapiede è stato aggiunta una lastra, ad allargare lo spazio per i pedoni, che riduce la larghezza della carreggiata. Il risultato è la rimozione di tutti quei posti auto, ossigeno vitale per attività e residenti. La domanda sorge spontanea, perché nel centro ci si adopera per togliere posti auto? Immaginiamoci una tale scelta per altre zone della città. La stessa operazione in via Vicenza o in via Monte Bianco avrebbe sollevato un polverone. Ad oggi perché un commerciante dovrebbe investire in una zona della città in cui i clienti, muniti d'auto, non avrebbero modo di sostare e fare acquisti? Il risultato è che, commercialmente parlando, si andranno a preferire zone più periferiche della città, riducendo il centro storico ad una esposizione di vetrine vuote e cartelli “vendesi”.

L'accesso alle strisce pedonali. Qui si cambia punto di vista. Non si parla più di commercio o parcheggi, ma di un aspetto ancora più importante. La sicurezza. Persone con disabilità nella vista e/o nel movimento come possono attraversare le strisce pedonali e trovarsi come ostacoli scalini o pali per la segnaletica stradale? E' impensabile che un progettista, o chi a capo dei lavori, non pensi a questi aspetti. Dovrebbero essere i primi particolari a cui prestare attenzione. Sicuramente, almeno si spera, ci si adopererà per risolvere questi problemi il prima possibile, ma ricordiamoci che nel frattempo la via, al traffico pedonale, è aperta.

L'installazione delle fioriere. In una città normale questo aspetto non sarebbe un problema. Anzi, il miglioramento del decoro urbano, sarebbe un “plus”. Ma, mettendo da parte il discorso affrontato in precedenza sulla riduzione della carreggiata a scapito dei posti auto, Viterbo è in continuo affanno sul verde pubblico. L'esempio lampante è la piazza in cui si immette via Matteotti, piazza della Rocca, dove i giardini sono spesso più simili ad una “selva” che ad uno spazio verde ben gestito. In questa situazione, aggiungere aree con piante ed aiuole sembra un grosso azzardo. Il riferimento lo possiamo fare con le simili fioriere installate in via Cairoli. Anche li, spesso, divengono un'esposizione di erbe infestanti più che un abbellimento della zona. Quindi la domanda, anche in questo caso, sorge spontanea. Perché investire su quello che a tutti gli effetti è già un problema?

Le rifiniture. Questo è un aspetto più tecnico, sicuramente meno visibile rispetto agli altri, ma comunque meritevole di essere evidenziato. Lo spazio tra i nuovi elementi della via e il marciapiede preesistente è, nella maggior parte dei casi, sconnesso. Si sono creati degli spazi vuoti che, in poco tempo, saranno riempiti di spazzatura. E possono essere il perfetto riparo per animali infestanti. Per non parlare del pericolo per gli animali domestici portati a passeggio.

Lo scalino anti-auto. Ritorniamo sull'aspetto della sosta veicolare. La scelta intrapresa nella progettazione è stata quella di togliere i posti auto. Fin qui nulla di nuovo. Ma si aggiunge un secondo particolare. In via Matteotti, in prossimità della confluenza con piazza della Rocca, è presente uno spiazzo utile ai commercianti per il carico e lo scarico della merce. Attraverso i lavori finanziati dal PNRR, si è deciso di bloccare il passaggio con una scalino che rende impraticabile il transito per auto e furgoni. Si è creata la prima aerea “solo pedonale” di Viterbo. In una parte della via in cui era totalmente inutile.

 

Questi errori risaltano una mancanza di “visione d'insieme”. Sembra come se, i lavori di riqualificazione di via Matteotti, siano stati ragionati e pensati in fretta e furia, senza soffermarsi sull'impatto di determinate scelte. Il risultato sarà che un'arteria del centro storico, tra le più trafficate, subirà un forte contraccolpo sul piano commerciale.

VITERBO – Via Matteotti nelle ultime settimane è stata protagonista di feroci polemiche. Abbiamo riportato nei giorni scorsi le rimostranze di commercianti e cittadini colpiti dal perdurare dei lavori. La situazione, in tal senso, dovrebbe risolversi nelle prossime ore con la riapertura del transito nella via. Ora, con il prossimo termine dei lavori, è stato possibile osservare da vicino le modifiche che sono state apportate. Il risultato è stato deludente.

 

Il restringimento della carreggiata. Seguendo il percorso di transito dello via, al lato destro del marciapiede è stato aggiunta una lastra, ad allargare lo spazio per i pedoni, che riduce la larghezza della carreggiata. Il risultato è la rimozione di tutti quei posti auto, ossigeno vitale per attività e residenti. La domanda sorge spontanea, perché nel centro ci si adopera per togliere posti auto? Immaginiamoci una tale scelta per altre zone della città. La stessa operazione in via Vicenza o in via Monte Bianco avrebbe sollevato un polverone. Ad oggi perché un commerciante dovrebbe investire in una zona della città in cui i clienti, muniti d'auto, non avrebbero modo di sostare e fare acquisti? Il risultato è che, commercialmente parlando, si andranno a preferire zone più periferiche della città, riducendo il centro storico ad una esposizione di vetrine vuote e cartelli “vendesi”.

 

L'accesso alle strisce pedonali. Qui si cambia punto di vista. Non si parla più di commercio o parcheggi, ma di un aspetto ancora più importante. La sicurezza. Persone con disabilità nella vista e/o nel movimento come possono attraversare le strisce pedonali e trovarsi come ostacoli scalini o pali per la segnaletica stradale? E' impensabile che un progettista, o chi a capo dei lavori, non pensi a questi aspetti. Dovrebbero essere i primi particolari a cui prestare attenzione. Sicuramente, almeno si spera, ci si adopererà per risolvere questi problemi il prima possibile, ma ricordiamoci che nel frattempo la via, al traffico pedonale, è aperta.

 

L'installazione delle fioriere. In una città normale questo aspetto non sarebbe un problema. Anzi, il miglioramento del decoro urbano, sarebbe un “plus”. Ma, mettendo da parte il discorso affrontato in precedenza sulla riduzione della carreggiata a scapito dei posti auto, Viterbo è in continuo affanno sul verde pubblico. L'esempio lampante è la piazza in cui si immette via Matteotti, piazza della Rocca, dove i giardini sono spesso più simili ad una “selva” che ad uno spazio verde ben gestito. In questa situazione, aggiungere aree con piante ed aiuole sembra un grosso azzardo. Il riferimento lo possiamo fare con le simili fioriere installate in via Cairoli. Anche li, spesso, divengono un'esposizione di erbe infestanti più che un abbellimento della zona. Quindi la domanda, anche in questo caso, sorge spontanea. Perché investire su quello che a tutti gli effetti è già un problema?

 

Le rifiniture. Questo è un aspetto più tecnico, sicuramente meno visibile rispetto agli altri, ma comunque meritevole di essere evidenziato. Lo spazio tra i nuovi elementi della via e il marciapiede preesistente è, nella maggior parte dei casi, sconnesso. Si sono creati degli spazi vuoti che, in poco tempo, saranno riempiti di spazzatura. E possono essere il perfetto riparo per animali infestanti. Per non parlare del pericolo per gli animali domestici portati a passeggio.

 

Lo scalino anti-auto. Ritorniamo sull'aspetto della sosta veicolare. La scelta intrapresa nella progettazione è stata quella di togliere i posti auto. Fin qui nulla di nuovo. Ma si aggiunge un secondo particolare. In via Matteotti, in prossimità della confluenza con piazza della Rocca, è presente uno spiazzo utile ai commercianti per il carico e lo scarico della merce. Attraverso i lavori finanziati dal PNRR, si è deciso di bloccare il passaggio con una scalino che rende impraticabile il transito per auto e furgoni. Si è creata la prima aerea “solo pedonale” di Viterbo. In una parte della via in cui era totalmente inutile.

 

Questi errori risaltano una mancanza di “visione d'insieme”. Sembra come se, i lavori di riqualificazione di via Matteotti, siano stati ragionati e pensati in fretta e furia, senza soffermarsi sull'impatto di determinate scelte. Il risultato sarà che un'arteria del centro storico, tra le più trafficate, subirà un forte contraccolpo sul piano commerciale.






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