ANNO 16 n° 87
Viterbo, Frontini anticipa la campagna elettorale e punta sulla propria immagine
Manifesti e slogan in cittą anticipano le comunali, con la sindaca a guidare la scena politica mentre centrodestra e centrosinistra sembrano restare in secondo piano
28/03/2026 - 17:03

VITERBO – Anche se manca ancora circa un anno alle elezioni comunali, a Viterbo la campagna elettorale sembra già partita. A dirlo non sono le dichiarazioni politiche, ma i nuovi cartelloni comparsi in città, da viale Raniero Capocci ad altre zone, che mettono al centro un messaggio chiaro: il nome della sindaca Chiara Frontini.

I manifesti celebrano alcuni interventi realizzati o in corso, a partire dall’illuminazione delle mura medievali, accompagnati da slogan a effetto come “La Bellezza. A bocca aperta” e richiami già noti come “Viterbo è ciò che conta”.

Particolarmente significativo è il dettaglio in basso: compare il sito personale della sindaca, www.chiarafrontini.it, mentre spariscono completamente i riferimenti ai movimenti civici che l’avevano sostenuta, come Viterbo 2020 o il Patto Civico. Una scelta comunicativa che non è passata inosservata e che ha già alimentato il dibattito politico cittadino.

Per molti, si tratta di una campagna fortemente personalizzata, in cui i risultati amministrativi vengono ricondotti direttamente alla figura della prima cittadina, trasformata di fatto in un “brand” politico. Non mancano però le critiche: alcuni ricordano che parte degli interventi messi in evidenza, come l’illuminazione delle mura, erano stati avviati da precedenti amministrazioni, mentre altri considerano alcune opere presentate come ordinaria amministrazione, come l’asfaltatura delle strade.

Non manca l’ironia: il riferimento alla “Cura”, utilizzato nella comunicazione, ha fatto sorridere più di qualcuno, evocando accostamenti con realtà vicine come “Cura” di Vetralla. Sui social, tra commenti e battute, c’è chi ipotizza provocatoriamente che la sindaca possa guardare altrove in futuro, “pronta a candidarsi lì” dopo il mandato a Viterbo.

Al di là delle polemiche, il segnale politico è chiaro: la scelta di puntare tutto sul nome di Chiara Frontini, senza simboli né appartenenze esplicite, racconta di una strategia già orientata alle prossime elezioni, costruendo consenso attorno alla leadership personale più che a un progetto collettivo.

In questo scenario, il resto del panorama politico resta ancora in secondo piano. Centrodestra e centrosinistra, almeno per ora, osservano senza una vera iniziativa strutturata, limitandosi a interventi sporadici. Fa eccezione il consigliere leghista Andrea Micci, tra i pochi a mantenere un attacco costante all’amministrazione e a rivendicare un lavoro già avviato in vista delle prossime comunali.

Intanto, la città si riempie di manifesti e messaggi. E mentre il confronto politico resta ancora sottotraccia, una cosa appare evidente: la partita elettorale a Viterbo è iniziata, e la sindaca è stata la prima a muovere la propria pedina.






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