


VITERBO - Nei giorni scorsi, personale della Polizia di Stato della Questura di Viterbo ha tratto in arresto in flagranza di furto aggravato tre cittadini extracomunitari, due donne ed un uomo, che, dopo aver sottratto della merce da alcuni esercizi commerciali del capoluogo, si allontanavano a bordo di un'autovettura che procedeva in direzione contraria al senso di marcia. La vettura è stata intercettata in via Garbini dai poliziotti in servizio alla Squadra Volanti dell'Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, e gli occupanti controllati. Nel corso delle attività, uno dei soggetti ha tentato di disfarsi, senza riuscirvi per la prontezza degli agenti, di un contenitore schermato con carta stagnola, utilizzato per eludere il sistema antitaccheggio, e di un sacchetto contenente diverse placche antitaccheggio. All'esito della perquisizione personale e veicolare svolta sul posto, sono stati rinvenuti numerosissimi capi di vestiario, di diversi marchi, con apposte etichette ed i relativi prezzi, risultati essere stati asportati poco prima da una serie di negozi siti nelle vie adicenti.
I componenti del gruppo sono stati arrestati e posti a disposizione dell'Autorità Giudiziaria.
Nei loro confronti, inoltre, poiché residenti in altra provincia e privi di qualsivoglia giustificazione in ordine alla loro presenza sul territorio viterbese, il Questore, all'esito di istruttoria condotta dalla Divisione Polizia Anticrimine della Questura, ha emesso la misura di prevenzione del divieto di ritorno nel capoluogo per la durata di tre anni.
Nello stesso periodo, inoltre, gli equipaggi delle Volanti sono intervenuti in via Beato Giacomo da Viterbo, su disposizione della Sala Operativa, cui era stata segnalata la presenza di più persone che discutevano animatamente in strada. Giunti celermente sul posto, i poliziotti hanno identificato i presenti, una donna ed un uomo, conviventi, che inveivano all'indirizzo di un altro soggetto, tutti in evidente stato di ebbrezza alcolica e gravati da numerosi precedenti di polizia. A fronte dell'invito a declinare le proprie generalità, la coppia ha opposto resistenza; in specie, la donna ha colpito con calci e pugni gli agenti, che l'hanno contenuta mediante l'utilizzo delle manette in dotazione.
I due sono stati condotti presso gli Uffici della Questura; al termine degli atti di rito, la donna, che anche in Questura ha tentato di recare danno a persone e cose, è stata arrestata per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale.