ANNO 16 n° 285
Viterbo, dislessia e inclusione: l’Inner Wheel presente all’incontro “DIS-Turbo, ma non troppo”
All’Aula Magna dell’Università della Tuscia un’iniziativa dedicata alla consapevolezza sui disturbi dell’apprendimento e al sostegno delle famiglie
12/10/2026 - 14:43

 

VITERBO – Promuovere la consapevolezza sulla dislessia, valorizzare le differenze e sostenere le famiglie nel percorso di comprensione dei disturbi dell’apprendimento. Sono stati questi i temi al centro dell’incontro “DIS-Turbo, ma non troppo”, svoltosi oggi nell’Aula Magna dell’Università degli Studi della Tuscia e organizzato da Valentina Vinci.

All’iniziativa ha partecipato Sara Ronconi, in rappresentanza della presidente dell’Inner Wheel, Barbara Lecchini, portando il saluto e la vicinanza dell’associazione, da anni impegnata nella promozione della solidarietà e del servizio alla comunità.

La presenza dell’Inner Wheel ha voluto sottolineare l’importanza di affiancare alle azioni concrete di sostegno anche attività di sensibilizzazione, capaci di contribuire al superamento dei pregiudizi e alla diffusione di una cultura dell’inclusione. Parlare di dislessia significa, infatti, riconoscere le caratteristiche di ogni bambino e ragazzo, evitando che una difficoltà di apprendimento diventi un ostacolo alla crescita personale e al raggiungimento dei propri obiettivi.

In questo percorso, un ruolo fondamentale è svolto dalle famiglie, chiamate a comprendere le difficoltà dei figli e ad accompagnarli con gli strumenti adeguati. La collaborazione tra ambiente familiare, scuola e società può contribuire a trasformare la conoscenza e la consapevolezza in opportunità di crescita.

L’iniziativa si inserisce nei valori che guidano l’azione dell’Inner Wheel, fondata sull’amicizia, sul servizio e sull’attenzione verso gli altri. Un impegno che si traduce anche nella partecipazione a eventi sociali e culturali sul territorio, favorendo il dialogo tra associazioni, famiglie, professionisti, istituzioni e cittadini.

Il messaggio emerso dall’incontro è che l’inclusione non consiste nel rendere tutti uguali, ma nel mettere ciascuno nelle condizioni di esprimere pienamente le proprie capacità.

Un ringraziamento è stato rivolto agli organizzatori, ai professionisti intervenuti e a tutte le persone che hanno contribuito alla realizzazione dell’iniziativa.






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