ANNO 16 n° 310
Viterbo, discarica di Le Fornaci: collaudato il secondo lotto del quarto invaso
La nuova area, autorizzata dalla Regione Lazio, potrą accogliere circa 308mila tonnellate di rifiuti. Restano da completare ulteriori porzioni per raggiungere la capacitą complessiva prevista di 550mila metri cubi
06/11/2026 - 12:19

 

VITERBO - Proseguono i lavori di ampliamento della discarica di località Le Fornaci, a Viterbo. Per il secondo lotto del quarto invaso, denominato Vt4, è arrivato il via libera della Regione Lazio dopo il collaudo delle opere e le verifiche tecniche effettuate sull'impianto gestito da Ecologia Viterbo.

La nuova porzione autorizzata è in grado di accogliere circa 308mila tonnellate di rifiuti, per una capacità di circa 260mila metri cubi. Il provvedimento regionale è stato formalizzato con una determina dell'8 ottobre, successiva al sopralluogo dei tecnici avvenuto il primo ottobre. Le verifiche hanno confermato la conformità degli interventi al progetto approvato, comprese le opere di impermeabilizzazione della vasca e le strutture destinate alla raccolta del percolato.

Il quarto invaso era stato autorizzato nel 2024 con una capacità complessiva di 550mila metri cubi. La sua realizzazione si è resa necessaria per il progressivo esaurimento degli spazi disponibili nel terzo invaso, il Vt3, ancora in esercizio, anche in considerazione dei conferimenti provenienti da altre province del Lazio e, in particolare, dall'area di Roma, che continua a fare i conti con la carenza di impianti di smaltimento.

La discarica si estende su una superficie di circa 50 ettari ed è articolata in quattro invasi. I primi due, Vt1 e Vt2, sono ormai chiusi e si trovano nella fase post-operativa, mentre il terzo è tuttora attivo.

Per quanto riguarda il Vt4, il primo lotto è entrato in esercizio in due fasi, tra il 2025 e il 2026, con una capacità di circa 180mila tonnellate. Con l'autorizzazione del secondo lotto si aggiungono altre 308mila tonnellate. Restano da completare ulteriori porzioni dell'invaso, per circa 138mila metri cubi, necessarie a raggiungere la capacità complessiva autorizzata.

La determina regionale stabilisce inoltre il trasferimento nel secondo lotto di circa 41mila tonnellate di rifiuti attualmente accumulate nel primo. Si tratta di materiale collocato temporaneamente attraverso una sopraelevazione di quattro metri, realizzata per assicurare la continuità del servizio durante l'esecuzione dei lavori.

Prima di procedere allo spostamento, Ecologia Viterbo dovrà comunicare agli enti competenti il calendario delle operazioni. Al termine sarà necessario documentare il ripristino delle quote originariamente autorizzate.

Il quadro regionale della gestione dei rifiuti comprende anche gli interventi previsti dalla proposta del nuovo Piano regionale 2026-2031, adottata dalla giunta del Lazio nell'aprile scorso. Il documento contempla una nuova discarica ad Aprilia, con una capacità di 940mila metri cubi, e gli ampliamenti degli impianti di Roccasecca, per 450mila metri cubi, e Civitavecchia, per 400mila. Le opere si trovano attualmente in differenti fasi autorizzative e realizzative. A Roma, intanto, sono iniziati i lavori per il termovalorizzatore di Santa Palomba, destinato a trattare 600mila tonnellate di rifiuti all'anno.






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