


VITERBO – Nella giornata di ieri gli agenti della Polizia di Stato della questura di Viterbo hanno dato esecuzione al rimpatrio di un cittadino albanese di 43 anni, che si trovava detenuto presso la casa circondariale “Nicandro Izzo”.
Secondo quanto riferito dalla questura, l’uomo “stava scontando una condanna a sei anni e tre mesi di reclusione per i reati di associazione a delinquere, favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, ricettazione, falsità materiale, produzione e fabbricazione di documenti falsi, resistenza a pubblico ufficiale, interruzione di pubblico servizio, detenzione e traffico illecito di sostanze stupefacenti”.
“L’accompagnamento alla frontiera è stato disposto sulla base della valutata pericolosità sociale del condannato – prosegue la nota -, gravato da numerosi pregiudizi giudiziari e di polizia per reati contro il patrimonio, contro la persona e in materia di stupefacenti, e destinatario della misura alternativa alla pena detentiva dell’espulsione dal territorio dello Stato”.
“Il provvedimento, applicato dall’Ufficio di Sorveglianza con istruttoria curata dall’Ufficio Immigrazione della questura di Viterbo, è stato eseguito con scorta assicurata da operatori della Polizia di Stato fino al Paese d’origine”.