


VITERBO - Continua a far discutere la modifica della carreggiata all’incrocio semaforico di viale Diaz, dove le corsie sarebbero state ridotte da tre a due e Sandro Zucchi, presidente dell’Aci, si chiede cosa ne pensa il comandante della polizia locale sulla situazione viaria nella zona.
Una modifica che sembra non essere percepita da tutti allo stesso modo. Se da un lato la nuova segnaletica indica chiaramente due corsie, dall’altro molti automobilisti continuano a comportarsi come in passato, occupando lo spazio come se le corsie fossero ancora tre, proprio come sostenuto anche dalla sindaca Chiara Frontini in un video diffuso nei giorni scorsi.
Secondo il codice della strada, i veicoli dovrebbero procedere in fila senza affiancarsi, sia per chi svolta a sinistra in direzione porta Romana sia per chi prosegue verso piazza Crispi. Tuttavia, nella pratica quotidiana, molti conducenti continuano a muoversi come prima, creando situazioni di potenziale rischio.
L’assenza della canalizzazione delle corsie, infatti, favorirebbe comportamenti scorretti: non è raro vedere due auto affiancate che, allo scattare del verde, proseguono entrambe dritte, aumentando il pericolo. Una situazione che, con una segnaletica orizzontale più chiara, difficilmente si verificherebbe.
“Quello che hanno fatto – spiega Zucchi – è una forzatura, secondo me. Io la penso così, senza canalizzazione è comunque pericoloso. Due auto contemporaneamente possono prendere e proseguire dritte. Le immagini scattate con il drone e che avete pubblicato sono molto chiare”.
In passato, la presenza di indicazioni più precise obbligava almeno uno dei veicoli a svoltare a sinistra, mentre oggi questa distinzione non sarebbe più evidente. Da qui i dubbi espressi dal presidente dell’Aci sulle motivazioni dell’intervento.
“Per l’ennesima pista ciclabile, che non serve a niente. A Viterbo non hanno mai funzionato, non è nella nostra storia, anche per la conformazione della città”.
Zucchi, forte anche della sua esperienza come ex amministratore comunale, pone poi un ulteriore quesito riguardo al ruolo della polizia locale.
“Vorrei capire – si chiede Zucchi – cosa ne pensa il comandante della polizia locale di Viterbo. È la massima autorità cittadina per quello che riguarda l’applicazione del codice della strada a Viterbo. Come mai non parla?”
“È dirigente, responsabile della viabilità. Dovrebbe chiarirci se una corsia sistemata così è regolare o non è regolare”.
Il tema delle corsie a porta romana si inserisce, secondo Zucchi, in un quadro più ampio di criticità legate alla viabilità cittadina.
“Piacerebbe a tutti che si realizzassero i tanti progetti, come eliminare il passaggio a livello a porta Fiorentina”.
“Nel frattempo, torniamo coi piedi per terra. Tappiamo le buche, ridisegniamo le strisce pedonali. Viale Raniero Capocci, da porta Romana e fino alla camera di commercio, è la zona più pericolosa. Chi attraversa rischia la vita”.