ANNO 16 n° 105
Viterbo, controlli in un cantiere: sospesa un’impresa per lavoro a nero
Carabinieri e Ispettorato del Lavoro accertano operai irregolari e violazioni sulla sicurezza, sanzioni per oltre 23mila euro
15/04/2026 - 12:40

VITERBO - Il Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro e l’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Viterbo hanno eseguito un servizio per il contrasto del lavoro nero, controllando un cantiere edile a Viterbo.

La ditta è stata oggetto di un doppio provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale ai sensi dell’art.14 del Dlgs 81/08, poiché occupava in nero nr.2 operai sui tre presenti e per la mancata redazione del piano operativo di sicurezza. Veniva poi accertata anche la mancata effettuazione delle visite mediche preventive all’ammissione al lavoro e la mancanza dei corsi di formazione per il medesimo personale occupato, contestando sanzioni per euro 18.553,00.

La ditta veniva inoltre riscontrata priva della patente a crediti, per cui è stata sanzionata ai sensi art.27 co.11 dlgs 81/08 con ulteriori 4.000,00 euro.

Parimenti anche il committente dei lavori è stato destinatario di una sanzione amministrativa per euro 711,00 ai sensi art.90 co.9 lett. b-bis per aver affidato i lavori senza aver verificato che la ditta avesse il requisito della patente a crediti.

Tale attività, è in linea con le direttive dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro, le cui finalità sono anche quelle di cercare, attraverso i controlli, di prevenire gli incidenti sui luoghi di lavoro, sanzionando comportamenti illeciti ai danni dei lavoratori.

La patente a crediti è stata introdotta dall’articolo 29 del decreto Pnrr bis, il n. 19/2024, e dall’articolo 27 del Testo Unico per la sicurezza sul lavoro, con l’obiettivo di rafforzare la salute e la sicurezza di lavoratori e lavoratrici, in particolare all’interno dei cantieri.

Si tratta di un sistema di qualificazione a punti per imprese e professionisti che operano all’interno di cantieri temporanei o mobili con la sola esclusione di chi effettua unicamente forniture o prestazioni intellettuali.

In sintesi, la patente viene rilasciata con un punteggio base iniziale di 30 punti (incrementabili a 100) e le imprese o i professionisti possono lavorare se ne possiedono a sufficienza, almeno 15.

La patente a crediti non è necessaria, invece, per le imprese in possesso dell’attestazione di qualificazione SOA, in classifica pari o superiore alla III, a prescindere (in assenza di diverse indicazioni) dalla categoria di appartenenza.

Il committente o il responsabile dei lavori, anche nelle ipotesi di affidamento dei lavori ad un’unica impresa o a un lavoratore autonomo, devono verificare il possesso della patente (o dell’attestazione di qualificazione SOA nei casi previsti) da parte delle imprese esecutrici o degli autonomi. Questo anche nei casi di subappalto.

Se tale verifica non viene effettuata, e si affidano i lavori a soggetti sprovvisti di patente (o con punteggio inferiore a 15 crediti), scatta la sanzione amministrativa pecuniaria che va da un minimo di 711,92 euro a un massimo di 2.562,91 euro e soggetta a diffida ex art. 301-bis del Dlgs n. 81/2008.






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