ANNO 16 n° 210
Viterbo, Ciambella denuncia il degrado del parcheggio di via Baracca: 'Le opere pubbliche vanno anche mantenute'
Interrogazione della capogruppo di Per il Bene Comune sullo stato dell'area inaugurata pochi mesi fa: 'Servono interventi di pulizia e manutenzione costanti'
28/07/2026 - 11:23

VITERBO – Il parcheggio pubblico di via Francesco Baracca, lungo la Strada Teverina, finisce al centro di un'interrogazione presentata dalla capogruppo di Per il Bene Comune, Luisa Ciambella, che chiede all'amministrazione comunale di intervenire sulle condizioni di manutenzione dell'area.

Secondo la consigliera, dopo alcune segnalazioni ricevute dai cittadini e un sopralluogo effettuato sul posto, il parcheggio mostrerebbe evidenti segni di degrado nonostante sia stato inaugurato solo pochi mesi fa.

«Realizzare un'opera pubblica è importante, ma lo è ancora di più conservarla nel tempo – afferma Ciambella –. I cittadini hanno il diritto di trovare spazi decorosi, sicuri e pienamente fruibili, soprattutto quando si tratta di interventi recenti».

Tra le criticità evidenziate figurano erba alta e secca, rifiuti accumulati, cestini pieni, aiuole poco curate e recinzioni che necessiterebbero di manutenzione.

Per la capogruppo di Per il Bene Comune la questione va oltre il semplice decoro urbano e riguarda la corretta gestione delle risorse pubbliche investite.

«Quando si inaugura un'opera senza garantirne una manutenzione costante – sottolinea – si rischia di vanificare l'investimento effettuato e di alimentare nei cittadini la sensazione di abbandono. La buona amministrazione non si misura con il taglio del nastro, ma con la capacità di preservare nel tempo ciò che è stato realizzato».

Attraverso l'interrogazione consiliare, Ciambella chiede all'amministrazione di chiarire chi sia il soggetto incaricato della manutenzione del parcheggio, quale sia la programmazione degli interventi di pulizia e sfalcio e quali azioni si intendano adottare per ripristinare il decoro dell'area e assicurarne una gestione continuativa.

«Il nostro obiettivo – conclude – non è alimentare polemiche, ma contribuire a una gestione più attenta del patrimonio pubblico. Le opere realizzate con risorse della collettività devono essere curate e valorizzate nel tempo, affinché continuino a offrire un servizio efficiente e di qualità ai cittadini».






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