ANNO 16 n° 164
Viterbo, arrestato pusher nel bosco di Monterrazzano, sequestrate 60 dosi di cocaina
L’operazione della Squadra Mobile rientra nei controlli contro spaccio e immigrazione irregolare. Eseguiti anche tre provvedimenti di espulsione nei confronti di cittadini stranieri
13/06/2026 - 15:22

VITERBO - Nella scorsa settimana, è stata intensificata nel capoluogo viterbese l’attività della Polizia di Stato finalizzata al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti nonché dell’immigrazione clandestina.

Al riguardo, lo scorso 11 giugno, alle prime ore dell’alba, i poliziotti della Squadra Mobile, a seguito di attività info-investigativa, all’esito di un mirato servizio antidroga, hanno tratto in arresto, in località Monterrazzano, un trentaquattrenne extracomunitario nascosto all’interno di una zona boschiva.

L’uomo, che alla vista degli agenti ha tentato di darsi alla fuga, è stato bloccato e sottoposto a perquisizione. All’interno degli indumenti, sono stati rinvenuti circa 500 euro in contanti e 60 dosi di sostanza stupefacente del tipo cocaina, per un peso complessivo lordo di 160 gr., oltre a 15 grammi di hashish.

Sono stati inoltre trovati sul posto, inoltre, due bilancini di precisione e vario materiale utilizzato per il confezionamento ed il taglio della sostanza, una piccozza, una batteria, un fornellino e altro materiale per il bivacco quotidiano.

Per tali fatti, lo straniero è stato arrestato per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente; l’arresto è stato convalidato ed il G.I.P. presso il Tribunale di Viterbo ha disposto la custodia cautelare in carcere.

Sempre nei giorni scorsi, la Polizia di Stato ha eseguito, tre provvedimenti di espulsione emanati nei confronti di altrettanti cittadini stranieri, uno dei quali di nazionalità marocchina e due peruviani, dimoranti in provincia ed irregolari sul territorio nazionale.

Il primo, già ristretto presso il locale Istituto di pena Nicandro Izzo poiché ritenuto responsabile di reati contro la persona e l’ordine pubblico, è stato ritenuto socialmente pericoloso e raggiunto dalla misura alternativa alla pena detentiva dell’espulsione dallo Stato.

Gli altri due stranieri, invece, sono stati arrestati da personale dell’Arma dei Carabinieri per furto; da accertamenti approfonditi, condotti dai poliziotti dell’Ufficio Immigrazione della Questura, i soggetti sono risultati essere stati colpiti da precedenti ordini di espulsione, ai quali non avevano ottemperato.

Nei loro confronti, il Questore ha disposto il trattenimento presso i Centri di Permanenza per i Rimpatri di Bari e Roma – Ponte Galeria, dove sono stati condotti in attesa del loro definitivo allontanamento dal territorio nazionale.

 

 

 

Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano ogni persona è considerata innocente fino a una sentenza definitiva di condanna. Questo principio è sancito dall'articolo 27 della Costituzione, che tutela la presunzione di innocenza.






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