


VITERBO - Nella giornata dello scorso 31 luglio, nell’ambito di specifici servizi finalizzati alla repressione dello spaccio di droga, il personale della polizia di Stato ha arrestato un 49enne viterbese, gravato da diversi precedenti di polizia, resosi responsabile del reato di detenzione a fini di spaccio di 39 kg di sostanza stupefacente del tipo marijuana.
In particolare, l’uomo era stato già denunciato 15 giorni prima dagli operatori delle volanti dell’ufficio Prevenzione generale e Soccorso pubblico della questura di Viterbo che, nella circostanza, intervenuti a seguito di una chiamata per lite condominiale pervenuta al 112, gli avevano sequestrato ulteriori 8 chilogrammi di marijuana. Il giorno successivo all’uomo era stata notificata la misura di prevenzione dell’ammonimento emessa dal questore di Viterbo.
Successivamente la procura della Repubblica di Viterbo, che coordina le indagini, ha emesso un decreto di perquisizione, eseguito dai poliziotti della squadra mobile della questura di Viterbo.
L'uomo è stato arrestato e ristretto ai domiciliari a disposizione dell’Autorità giudiziaria in attesa dell’odierna udienza davanti al giudice per le indagini preliminari di Viterbo, che ha convalidato il provvedimento disponendo nei suoi confronti la misura cautelare del divieto di dimora nel comune di Viterbo.
PRESUNZIONE DI INNOCENZA
Il soggetto indagato è persona nei cui confronti vengono fatte indagini durante lo svolgimento dell’azione penale; nel sistema penale italiano la presunzione di innocenza, art 27 Costituzione, è tale fino al terzo grado di giudizio e la persona indagata non è considerata colpevole fino alla condanna definitiva