


VITERBO – Meno auto in centro, maggiore sicurezza per pedoni e ciclisti, un centro storico più vivibile e un sistema di monitoraggio: questi gli obiettivi principali del nuovo Piano Urbano della Mobilità Sostenibile(Pums).
Dopo l’approvazione da parte della giunta comunale, il piano entra ora nella fase delle osservazioni: cittadini e soggetti interessati avranno sessanta giorni per esprimersi. Un periodo breve se confrontato con la durata decennale dello strumento, pensato per intervenire sull’intera mobilità cittadina nel medio-lungo termine, più che su singoli problemi. Tra le novità previste, per la prima volta a Viterbo si parla concretamente di corsie preferenziali per i bus.
Come spiegato stamani dall’assessore alla Qualità degli Spazi Urbani, Viabilità e Mobilità Sostenibile, Emanuele Aronne, durante la presentazione del documento con la sindaca Chiara Frontini, il comandante della polizia locale Mauro Vinciotti e i responsabili della società che ha elaborato il piano, si tratta di uno strumento complesso, costruito come un puzzle: ogni azione rappresenta una tessera da collocare in sequenza. Alcune misure sono già in fase di realizzazione, altre sono state completate, come il rinnovo della flotta dei bus Francigena e interventi sui parcheggi.
“Per la prima volta – sottolinea Aronne – si parla concretamente del problema mobilità, con uno strumento strategico in grado di governarla. Non con singoli interventi, ma considerando l’impatto generale”. Il Pums analizzerà anche le ricadute delle opere da realizzare, come la rotonda di San Lazzaro, i cui effetti sulla viabilità si ripercuotono anche su via Garbini.
Il documento fotografa la situazione attuale: 0,78 auto per abitante, con il 76% degli spostamenti inferiori a trenta minuti, molti dei quali potrebbero essere effettuati a piedi, e il 46% entro 15 minuti. I parcheggi attuali sono 1.598 a pagamento, 1.051 liberi, 1.516 non regolamentati e 220 per disabili, cioè il 4% del totale, il doppio rispetto alla media nazionale.
Tra i punti di forza della città Aronne evidenzia la compattezza del centro storico, la presenza di snodi di interscambio con Cotral e stazioni ferroviarie, mentre le criticità riguardano un trasporto pubblico poco attrattivo, la pressione delle auto in centro e la gestione dei parcheggi, con la domanda costante: privilegiare turisti o residenti? Per l’amministrazione, la priorità va ai residenti.
Gli obiettivi strategici del Pums comprendono il miglioramento della qualità della vita, la riduzione dell’uso dell’auto privata, il rafforzamento del trasporto pubblico, la sicurezza stradale, la diminuzione delle emissioni, la digitalizzazione della gestione della mobilità e l’istituzione di un centro logistico vicino al centro per limitare l’ingresso dei mezzi pesanti.
“Al Sacrario ci sono 375 posti – osserva Aronne – dentro la città credo che rappresentino un unicum, poi 180 al parco sotto, inopinatamente divenuto parcheggio, ma al quale non ci sono alternative per ore e altri 180 fuori valle Faul. Dove siamo più deboli è la zona sud, Fortezze, San Biele”.
L’assessore avverte anche sui limiti dei grandi interventi: “Senza raccontarci cavolate, con i soluzionisti che magari con 5 milioni vorrebbero realizzare il parcheggio interrato al Sacrario e chiudere per quattro anni quello sopra”.
Le aspettative dal piano sono molte: ridurre il traffico, rendere più affidabile il tpl, garantire più sicurezza a pedoni e ciclisti con zone 30, rendere il centro più attrattivo e monitorare costantemente la mobilità. “Questo piano – evidenzia la sindaca Frontini – ha una durata di dieci anni. Non tutto quello che è riportato si vedrà domani, solo per il fatto d’averlo adottato. Ma abbiamo deciso di dotarcene, seppure sia obbligatorio per città da centomila abitanti, perché lo riteniamo necessario”.
Verranno inoltre sviluppati punti chiave come bus cadenzati dentro le mura, parcheggi, incentivi al ripopolamento del centro, fluidificazione del traffico in zona nord, mobilità collettiva tramite un grafo di rete, strade scolastiche e logistica urbana.
Sulla sicurezza stradale, il comandante Vinciotti ricorda: “Non c’è stato un aumento generale dei sinistri – quelli con lesione sono gli stessi dei primi 3 mesi dello scorso anno – tragicamente sono aumentati gli esiti funesti. A Viterbo va prestata molta attenzione alla sicurezza, dentro ma anche fuori le mura”.