


VITERBO - Un problema noto, ricorrente e mai risolto in modo definitivo. Le famiglie degli alunni della scuola primaria Ellera di Viterbo tornano a segnalare una criticità che, nelle giornate di pioggia, si trasforma in un serio disagio e in un potenziale rischio per la sicurezza: l’allagamento sistematico del piazzale esterno utilizzato per l’ingresso e l’uscita degli studenti.
A ogni precipitazione più intensa, l’area si riempie di ampie pozze d’acqua che invadono i percorsi di passaggio, arrivando in alcuni punti fino alle scale e ai varchi di accesso. Nelle fasce orarie di maggiore affluenza, spiegano i genitori, i bambini – tra i sei e i dieci anni – sono costretti a muoversi in spazi ristretti o a camminare nell’acqua, con il rischio concreto di scivolate e cadute, oltre a bagnarsi completamente. Una situazione documentata anche da fotografie scattate negli ultimi giorni.

Il problema, sottolineano le famiglie, incide direttamente sulla gestione della sicurezza: pioggia, affollamento e spazi ridotti rendono più difficile mantenere un flusso ordinato e garantire una vigilanza efficace durante l’entrata e l’uscita da scuola. Una criticità che, secondo quanto riportato, non nasce oggi e sarebbe stata segnalata più volte nel tempo, senza però che sia mai stato realizzato un intervento strutturale risolutivo.
Nella lettera inviata alla redazione viene richiamato anche il quadro normativo, dal decreto legislativo 81/2008 sulla sicurezza, al decreto ministeriale del 1975 sugli edifici scolastici, fino ai principi costituzionali di tutela della salute e del diritto allo studio. Le famiglie ricordano inoltre le responsabilità civili dell’ente proprietario dell’immobile nel prevenire situazioni di pericolo prevedibili.

La richiesta è rivolta all’Amministrazione comunale, in quanto proprietaria della struttura, e alla Dirigenza scolastica: un sopralluogo tecnico congiunto, un cronoprogramma pubblico e un intervento definitivo che preveda un adeguato sistema di drenaggio e la sistemazione delle pendenze del piazzale. In attesa dei lavori, vengono chieste anche misure provvisorie efficaci per le giornate di pioggia, come percorsi protetti e antiscivolo e una migliore gestione dei flussi.
“Non si tratta di pretese – concludono – ma di condizioni minime di sicurezza e funzionalità”. Un appello che punta a riportare l’attenzione su un problema quotidiano, nell’interesse dei bambini e della serenità di famiglie e personale scolastico.
