ANNO 16 n° 273
Viterbese: nodi di formazione da sciogliere per Conticchio
Calcio - Diversi i dubbi per il tecnico
che guarda anche in proiezione futura
24/03/2012 - 03:08

di Domenico Savino

VITERBO - Prima il Todi, poi il Sant'Antonio Abate. Il futuro della Viterbese passa da questi due match. Con motivazioni differenti sono entrambi importanti: uno continua a valere un posto nei play off in campionato (vincendo si raggiungerebbe la griglia scavalcando anche il Castel Rigone, che però avrebbe una gara in meno), l'altro il sogno storico di approdare in finale della competizione tricolore.  

L'attualità dice campionato e quindi il Todi da matare. Infatti si gioca di sabato per recuperare un giorno in più e arrivare tirati a lucido per la sfida in Campania. 

Conticchio ha dei dubbi di formazione che si porterà fino all'immediata vigilia. Riguardano la situazione di Lispi (che sta provando a stringere i denti per partire dall'inizio, ma sembra comunque difficile) e la possibilità di far rifiatare qualcuno. Anche perchè Di Marco, Nocerino e Piccolo non sono utilizzabili per motivi diversi (i primi due sono squalificati, l'altro infortunato) e Sabatino è appiedato per la sfida di Coppa. Anche in attacco è azzoppato: Majella continua ad avvertir dolore al piede e non giocherà. Morini, Vegnaduzzo e Barra si giocano un posto. Per l'argentino non ci sono dubbi: gli altri due si contendono la maglia numero undici con l'ex Cavese in vantaggio per la questione degli under.

Scelte che andranno ben ponderate, anche in proiezione. Testa, se Lispi non dvesse farcela, va al centro della difesa con Fapperdue davanti a Santi. Vanacore (che non ha il passo dell'esterno, ma ci mette sempre tanta abnegazione) e Cherubini sono i laterali. In mediana quartetto composto da Franzese, Cristiano, Sabatino, Mereu.

Il Todi staziona al quart'ultimo posto con 30 punti frutto di sei vittorie e dodici pareggi. E' una squadra ermetica che subisce pochissimi gol (seconda miglior difesa del torneo dietro al Pontedera) ma che segna con il contagocce (solo venti le reti realizzate). Il tecnico Nofri uò comunque contare su un discreto attacco con Tarpani e Mortaro sempre pungenti e sulla vena realizzativa del difensore Moracci abile negli inserimenti. 

All'andata finì 1-1 è quel pareggio decretò l'inizio di un ciclo positivo per la Viterbese. Ricorsi storici che nel calcio hanno sempre un certo valore. 





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