

di Domenico Savino
VITERBESE – PIERANTONIO 2-0
VITERBESE (4-4-2) Riommi; Bellacima (dal 16’ s.t. D’Alessio) Pollini, Ibojo, D’Ambrosio; Gnignera (dal 16’ s.t. Persico), Giannone, Nikolla, Pero Nullo; Vegnaduzzo (dal 28’ s.t. Scardini), La Porta A DISPOSIZIONE Ciampini, Fapperdue, Ciogli, Ravoni ALLENATORE Farris
PIERANTONIO (3-5-2) Addario; Barlozzi (dall’8’ s.t. Bonifazi, dal 18’ s.t. Cascianelli), Kuci, Montefusco; Mattesini, Fratini, Stirati, Tomassoni, Fiorucci (dall’8’ s.t. Cerbella); Ceppodomo, Berradi A DISPOSIZIONE Tassi, Pierini, Nokovazi, Fioriti, Bonifazi ALLENATORE Benni
ARBITRO Sartori di Padova (Sechi e Dessena)
RETI nel p.t. al 41’ La Porta (V); nel s.t. al 4’ Vegnaduzzo (V)
NOTE giornata soleggiata, terreno in buone condizioni, spettatori 400 circa. Ammoniti Cascianelli, Kuci, Barlozzi e Fratini per il Pierantonio Angoli 7-0 per la Viterbese Recupero 1 + 4
VITERBO – Tre punti con il minimo sforzo. Alla Viterbese bastano una serpentina di La Porta e una craniata di Vegnaduzzo per battere il Pierantonio, ormai senza più speranza di salvezza. Troppo evidente la disparità delle forze in campo. Gli umbri schierano la juniores e un gruppo di volenterosi ragazzi che riescono ad opporre solo qualche sgroppata. La Viterbese fa il minimo necessario pur non entusiasmando.
Evidentemente ci sono ancora delle tossine post Casacastalda da smaltire, ma non si capisce bene dove finisce la partita poco brillante della Viterbese e inizia quella senza nulla a pretendere del Pierantonio. Fatto sta che ne viene fuori una gara giocata al piccolo trotto in cui i gialloblu, qualora avessero affondato la lama, avrebbero di fatto surclassato l’avversario.
Farris deve rinunciare a Gubinelli e Ugolini per infortunio, ma non deroga dal 4-4-2. Ritrova posto tra i titolari Nikolla, Gnignera è dirottato a destra, Pero Nullo mantiene la sua posizione di esterno alto mancino. Molto abbottonato il Pierantonio: il neo tecnico Benni (che in settimana ha sostituito Bagnato) imbottisce gli umbri di under (tre ’92, quattro ’93 e due ’94): piazza cinque centrocampisti a copertura della difesa a tre. Per il Pierantonio è all’ultima spiaggia, perché l’Eccellenza è dietro l’angolo.
Ritmo ingolfato, fa caldo, è la prima vera giornata primaverile della stagione e si fa sentire sulle gambe. Non carbura in fretta la Viterbese, ha bisogno di tempo per adattarsi alla partita. Tanta densità da parte della formazione umbra, una paratia mobile impedisce alla Viterbese di sviluppare gioco che non ha sbocchi né sulle fasce laterali, né per vie centrali. Giannone prova ad alternare i lati di offesa, ma la matassa si dipana lentamente: poche idee, spunti sporadici, il tutto a favore di una gara soporifera. Molta svagatezza tra i gialloblu che sbagliano appoggi facili e non riescono a trovare idee.
Complici anche le difficoltà del Pierantonio, la partita è brutta da vedere. Serve un lampo, un’invenzione, una fiammata che svegli dal torpore: e arriva sul finire della prima frazione di gioco quando La Porta si inventa una serpentina e conclude in rete di piatto destro (41’). E’ l’unica azione vera che la Viterbese è riuscita a costruire: gli altri tentativi si sono persi mestamente sul fondo e non è un caso che sia partita dai piedi dell’ex punta del Foggia che è stato il primo a sporcare il taccuino con un tiro da buona posizione. Il Pierantonio pensa a contenere, non ha molto da chiedere alla gara facendosi vedere di rado dalle parti della retroguardia gialloblu.
Nella ripresa Vegnaduzzo scuota ancora la Viterbese e con un’incornata perfetta raddoppia (4’) raggiungendo 18 gol. La gara è chiaramente in discesa per i gialloblu che amministrano e sfruttano le voragini che lascia libera il Pieranotonio. Benni prova a pescare dalla panchina con gli ingressi di Bonifazi e Cerbella, ma i suoi sembrano seduti ormai rassegnati al destino della retrocessione. Farris getta nella mischia due ’95 Persico (esordio), e D’Alessio- che emigra a destra in difesa.
Farris fa esperimenti, la tranquillità del risultato glielo permette. La gara offre ancor meno di quanto abbia dato in precedenza, complice un erroraccio di Scardini (solo davanti al portiere) e un palo. C’è il tempo per ascoltare i risultati che provengono dagli altri campi: vince largo il Castel Rigone e perde il Sansepolcro a Trestina.
Trentunesima giornata 14/04/2013
| Arezzo - FiesoleCaldine | 0-0 |
| Castel Rigone - Flaminia Civita Castellana | 3-0 |
| Deruta - Lanciotto Campi Bisenzio | 5-1 |
| Pianese - Pontevecchio | 2-0 |
| Sporting Terni - Scandicci | 0-2 |
| Todi - Bastia | 1-2 |
| Trestina - Sansepolcro | 1-0 |
| Viterbese - Pierantonio | 2-0 |
| Voluntas Spoleto - Casacastalda | 2-2 |
Classifica dopo la 31° giornata
| Castel Rigone | 61 |
| Casacastalda | 58 |
| Sansepolcro | 56 |
| Viterbese | 56 |
| Deruta | 47 |
| Voluntas Spoleto | 46 |
| Sporting Terni | 44 |
| Pianese | 42 |
| Arezzo | 42 |
| FiesoleCaldine | 41 |
| Bastia | 41 |
| Pontevecchio | 40 |
| Trestina | 40 |
| Scandicci | 40 |
| Flaminia Civita Castellana | 33 |
| Lanciotto Campi Bisenzio | 31 |
| Pierantonio | 26 |
| Todi | 19 |
Prossimo turno 21/04/2013
Casacastalda - Sporting Terni
FiesoleCaldine - Bastia
Flaminia Civita Castellana - Arezzo
Lanciotto Campi Bisenzio - Castel Rigone
Pierantonio - Deruta
Pontevecchio - Todi
Sansepolcro - Viterbese
Scandicci - Pianese
Trestina - Voluntas Spoleto