ANNO 16 n° 272
Viterbese si prepara alla prima uscita stagionale
Calcio - Coppa Italia contro la Pianese
25/08/2012 - 04:00

di Domenico Savino

Si avvicina a grandi passi l’esordio ufficiale della Viterbese in coppa Italia per la stagione 2012 – 2013. Quella competizione che lo scorso anno vide i gialloblù protagonisti fino alla semifinale per poi schiantarsi contro il Sant’Antonio Abate. Si gioca domenica contro la Pianese in trasferta: un viaggio di poco più di ottanta chilometri per iniziare a testare le ambizioni e la bontà del progetto gialloblù. Il tempo degli esperimenti sta scadendo: ora è il momento di far vedere quanto di buono si è seminato durante i lunghi giorni di ritiro sulle montagne abruzzesi.

Ha ragione Farris quando dice che la partita con la Pianese non modifica di molto il giudizio sulla squadra: la Viterbese è stata impostata per ben figurare in campionato e a fine agosto, con il caldo che incombe, i ritardi di condizione e qualche disfunzione sono da mettere in conto. Tuttavia il tecnico strizza l’occhio all’impegno toscano perché la Pianese a detta dei ben informati è squadra tosta, che lo scorso anno è approdata ai play off dopo aver condotto un buon campionato e quest’anno si è attrezzata per mantenere i favori del pronostico.

Un avversario difficile che serve in tutti i casi per tastare il polso della situazione alla Viterbese che negli ultimi giorni ha inserito tasselli importanti nella rosa. A iniziare da Marco Pollini, il difensore di Capranica che può essere utilizzato anche nella zona mediana: un gradito ritorno dopo le felici esperienze in serie C. Pollini garantisce duttilità e profonda conoscenza della categoria. Negli ultimi tempi è sempre stato impiegato come centrale difensivo e rappresenta un’alternativa di lusso alla coppia titolare formata da Ibojo e Fapperdue. In quella zona la Viterbese era carente e considerando che per i difensori ammonizioni e squalifiche sono all’ordine del giorno, era necessario avere alternative in primis numeriche. Inoltre rientra nel progetto a lunga gittata della società di via della Palazzina di restituire la Viterbese ai viterbesi.

E in tal senso lo staff tecnico sta lavorando per far integrare al meglio senza scossoni psicologici il giovane D’Alessio che sin dai primi allenamenti ha destato un’ottima impressione: Farris parla molto bene di lui, ma conscio della tenera età del ragazzo (appena diciassettenne) sa che non lo può bruciare e ne dosa sforzi e utilizzo. Altro viterbese che è stato integrato (mancano gli adempimenti burocratici) è Luca Olivieri, terzino sinistro classe 1991 che si riesce ad adattare a centrocampo. Insomma la gara di coppa con la Pianese ha un valore indicativo, ma potrebbe dare la giusta spinta morale ad un gruppo che si sta lentamente  plasmando. Il tecnico ha in mente quella che potrebbe essere la formazione da schierare sul sintetico di Piancastagnaio: si parte dal 4-3-3 di basa ma la posizione di Matteo Pero Nullo può essere la chiave di volta del match. L’ex Spoleto può giocare sia da esterno d’attacco che tra le linee con possibile variazione del modulo in 4-3-1-2. Anche Gamboni è sotto osservazione: una mezz’ala con ottime doti di inserimento e Farris vuole sfruttare le sue qualità offensive per variare il gioco d’attacco e utilizzare un’altra faretra nel suo arco. 

Intanto la squadra ieri sera ha partecipato alla cena organizzata dal Sodalizio dei facchini di Santa Rosa in piazza San Lorenzo: è stata l’occasione per farsi conoscere e presentarsi alla città.






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