

di Domenico Savino
PIANESE - VITERBESE 2-3
PIANESE: Da Vià, Padelli, Gagliardi, Pereyra, Ingiosi, Fiorucci, Golfo, Cersosimo, Gammaidoni, Lakaj, Giommarelli. A DISPOSIZIONE Verdelli, Truccolo, Gramaccia, Boccini, Del Giusto, Stolzi, Montagnoli. ALLENATORE Bacci
VITERBESE: Di Fabio, Bellacima, D’Alessio (Ciogli), Travaglione (dall'89' Pollini), Fapperdue, Ibojo, Gamboni, D’Ambrosio, Vegnaduzzo, Pero Nullo, Scardini. A DISPOSIZIONE Forti, Olivieri, Giacinti, Zagarella, Pieri. ALLENATORE Farris
ARBITRO: Menguzzo Ameglio di Arezzo (Scatragli e Pancioni di Arezzo)
RETI nel p.t. al 10' Vegaduzzo (V), al 13' Scardini (V); nel s.t. all'11' Pero Nullo (V), al 13' Pereyra (P), al 38' Del Giusto (P).
NOTE la gara si è giocata su un terreno in erba sintetica. Ammoniti: per la Pianese Pereyra; per la Viterbese Travaglione (V).
VITERBO - I tre tenori. La Viterbese supera di slancio il turno di Coppa Italia grazie agli acuti dei suoi giocatori più ispirati. Vegnaduzzo, Scardini e Pero Nullo imprimono a fuoco il risultato della gara e le marcature di Pereyra e nel finale di Del Giusto servono a rendere meno amaro il passivo per la Pianese. Grande prova dei gialloblù che oltre alle reti collezionano azioni pericolose a ripetizione, colpiscono due legni e mostrano già una buona intesa di squadra.
Tuttavia è necessario essere molto cauti nel giudizio dal momento che si tratta del primo vero test per la Viterbese (gli altri sono stati con formazioni decisamente inferiori come ha ammesso lo stesso tecnico Farris), ma è una vittoria che riempie di orgoglio e fa morale. Se il buongiorno si vede dal mattino, il tridente d'attacco offre ampie garanzie sia dal puto di vista dell'intesa che da quello delle realizzazioni, pane quotidiano dei bomber. La loro vena è particolarmente creativa e pericolosa, una spina nel fianco nella difesa della Pianese che è costretta ad alzare bandiera bianca ben presto.
Di fronte ci sono due squadre che si schierano in maniera speculare: 4-3-3 a confronto con possibili variazioni sul tema. Soprattutto da parte di Farris che alterna le tre punte schierate sulla stessa linea alla versione con il rombo a centrocampo il cui vertice alto è Pero Nullo in modo tale da sfruttare le sue doti di fantasista rapido a inserirsi tre le linee. Le chiavi del gioco sono nelle mani di Travaglione che orchestra le azioni della Viterbese insieme a Gamboni. In difesa si registra l'esordio dal primo minuto del giovanissimo D'Alessio che si posizione sull'out sinistro (Farris dimostra di credere nelle possibilità di questo diciassettenne che in ritiro ha fatto vedere buone cose) con Bellacima su quello opposto; coppia centrale collaudata con il colored Ibojo ad affiancare Fapperdue. Ballotaggio in porta vinto da Di Fabio. Nella Pianese c'è qualche modifica rispetto alla vigilia: Gramaccia (uno dei pezzi da novanta del mercato bianconero) si accomoda in panchina, attacco affidato a Gammaidoni (ex Spoleto), Golfo e Giomarelli; reparto arretrato guidato da Ingiosi.
Parte forte la Viterbese, i gialloblù premono da subito sull'acceleratore e sorprendono i toscani di Bacci che si aspettavano un inizio più soft: infatti la truppa di Farris in tredici minuti passa per due volte con i suoi pezzi migliori: una conclusione di Vegnaduzzo che si infila sul secondo palo e un colpo di testa di Scardini che sfrutta un perfetto corner di Pero Nullo. Un avvio imperioso da gruppo che dimostra da subito di essere in palla. Distanze giuste e attenta copertura del campo consentono i gestire al meglio la partita che si è messa in discesa. Il lavoro di filtro dei centrocampisti consente di far faticare di meno una difesa giovane che nelle precedenti amichevoli non aveva mai affrontato attaccanti di spessore. Infatti si rischia pochissimo, a parte un recupero di Fapperdue su Giomarelli (24') e la Viterbese legittima la superiorità colpendo un palo con Vegnaduzzo dopo una splendida azione giostrata da Gamboni e Pero Nullo (39'). Gammaidoni sul finire di frazione pareggia momentaneamente il conto dei legni.
Nella ripresa lo spartito non cambia: la Viterbese conduce il gioco con una certa sicurezza, alla Pianese l'obbligo di provare a riaprire la gara che, però viene messa in cassaforte a Pero Nullo che con una conclusione a giro supera Da Vià e porta a tre le marcature per i gialloblù (11'). La rete intervalla due buone occasioni sprecate da D'Ambrosio. I gol di Pereyra (13') e Del Giusto (38') servono solo ad accorciare le distanze: Farris si cautela on gli ingressi di Pollini e Ciogli per sigillare definitivamente il passaggio del turno.