ANNO 16 n° 274
Viterbese serve l'impresa
Calcio - Coppa Italia: semifinale di ritorno a Sant'Antonio Abate
28/03/2012 - 03:45

di Domenico Savino

VITERBO – Ora o mai più. Per la Viterbese è arrivato il momento da dentro o fuori, della gara senza appello, del match che non ha domani. E’ il giorno della semifinale di ritorno di Coppa Italia a Sant’Antonio Abate (diretta tv su Rai Sport 1 alle ore 15, 30 e su Radio Verde, arbitra Marchesini di Legnano). Si parte dal 2-2 maturato al Rocchi due settimane fa. Serve l’impresa, cioè vincere con qualsiasi risultato o pareggiare siglando più di due gol. Qualora si verificasse un risultato identico a quello d’andata ci sono i tempi supplementari e se persistesse la parità si andrebbe ai rigori. Si annuncia il tutto esaurito allo stadio Vigilante Varone, terreno in sintetico e pubblico che ringhia a pochi metri dal campo.

I gialloblù sono attesi da un impegno che comunque la si voglia vedere è storico: mai la squadra che indossa la maglia con l’effigie del leone era arrivata così avanti in una manifestazione tricolore, mai così vicino all’obiettivo massimo. E’ un’occasione da non perdere assolutamente poiché un successo potrebbe significare il vero riscatto in una stagione avara di soddisfazioni con tutti gli obiettivi fino ad ora falliti e una squadra prima fatta e poi corretta in due occasioni.

E’ altrettanto vero che la partecipazione alla finale della competizione porterebbe dritti alla fase conclusiva dei play off, ma vincendo gli spareggi si otterrebbe solo un compenso in denaro da parte della Lega dilettanti con poche possibilità di ripescaggio come ha più volte affermato il numero uno della Lega Pro Mario Macalli. Tuttavia bisogna essere pronti a qualsiasi evenienza e in tutti i casi è sempre meglio esserci.

La squadra non sta vivendo un periodo di forma smagliante. L’ultima vittoria è quella ottenuta ai danni dello Zagarolo e proprio tre giorni fa è arrivata una pesante scoppola da digerire. In questi casi si dice che è meglio ritornare a giocare subito per scaricare sul campo la rabbia accumulata. C’è da verificare come il gruppo ha digerito le quattro sberle rifilate dal Todi. L’aria che si respira nello spogliatoio è tranquilla e c’è voglia di rivalsa (anche se troppe volte questo termine è risuonato, ma gli effetti non sono stai quelli sperati).

Tranne Sabatino che è squalificato e Piccolo infortunato, tutti sono a disposizione del tecnico Conticchio che sta recuperando anche Lispi, Zagarella  Majella. Tutto questo aumenta le possibilità di scelta per il trainer cellenese che potrà schierare la migliore formazione a dispetto del team campano. Andando con ordine sembra fatta la linea difensiva con il consueto ballottaggio tra Santi e Scarsella tra i pali per la questione degli under, ma il tecnico propenderà per il primo. Linea difensiva pronta con Vanacore e Cherubini sugli esterni e Fapperdue e Lispi (o Nocerino) nel ruolo di centrali. Centrocampo praticamente fatto con Testa e Cristiano perni mediani e Franzese (o Di Marco) e Mereu come laterali. In attacco Majella dovrebbe partire dalla panchina, quindi spazio a Vegnaduzzo e Morini.

Il Sant’Antonio Abate nell’ultimo turno di campionato ha pareggiato 2-2 contro l’Acireale in uno scontro diretto per evitare i play out. La squadra campana è un buon complesso ma nulla di trascendentale. All’andata complice il solito rinunciatario atteggiamento della Viterbese i giallorossi nel primo tempo fecero un figurone con Vitale e Martone a fare da guastafeste e la pressione vincente a centrocampo di Morella e Visciano. Ora serve un’altra Viterbese.






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