

di Domenico Savino
VITERBO – Da Viterbo è pronto l’esodo. I supporters gialloblu si stanno organizzando per raggiungere in massa Trestina e accompagnare l’ultima gara di campionato regolare della Viterbese. Poi sarà spareggio o play off. Dipende dai risultati che verranno da Scandicci e Casacastalda. Di certo la Viterbese non è sola. Come non lo è stata nei lunghi mesi che hanno portato a questo emozionante epilogo di campionato. La gente che tifa ha fatto sentire ancor di più il suo calore. In settimana c’è stato il 1 maggio gialloblu e il concerto dei Giorni Anomali che hanno cementificato l’amore verso la squadra. Lasciata sola dalla società, mai abbandonata dal suo popolo. Cha deciso di farsi garante in questo finale.
Proprio quando tutto sembrava perso, sono arrivati i tifosi, è arrivata la loro vicinanza e anche i loro soldi, frutto di appassionate collette che hanno consentito alla squadra di sopravvivere. Il gruppo di Farris oggi pomeriggio a Trestina correrà, lotterà e suderà anche per loro per continuare a cullare un sogno che fino a qualche mese fa era improbabile. Si è creata una simbiosi che a queste latitudini era tempo che non si vedeva. La Viterbese di colpo è diventata argomento di tutti i giorni: per strada, nei bar, tra amici si parla del campionato della Viterbese e dei possibili scenari una volta che il pallone avrà smesso di rotolare. Si può perdere tutto, ma non il grande connubio tra tifosi e squadra che si è venuto a creare. Sarebbe un peccato.
Ma c’è comunque una gara da giocare, un match da onorare e vincere sperando che le altre non lo facciano. La banda di Farris è perfettamente cosciente del compito che le è stato assegnato: difficile, ma non impossibile. Ed è su questo punto che il tecnico lombardo ha caricato la settimana. In fondo i gialloblu arrivano di rincorsa e poco hanno da perdere. Al limite ci sono sempre i play off da giocare e cercare di arrivare quanto più avanti possibile in vista dei ripescaggi. Insomma un porticina, anche se secondaria, per il professionismo potrebbe aprirsi.
Intanto la squadra è partita nel pomeriggio di ieri per il ritorno pre gara in Umbria alla volta di Città di Castello. L’ultima stazione della stagione, per quanto riguarda il campionato, si chiama Trestina. E non è avversario semplice.
Gli umbri non sono sicuri della permanenza in D veleggiano a 44 punti al limite dei play out. Farris non ha scoperto le carte ma difficilmente si derogherà dagli uomini e dal modulo che hanno consentito di viaggiare a ritmo elevatissimi nel girone di ritorno. Spazi al 4-4-2 che nelle ultime uscite si è trasformato in un 4-3-1-2 con La Porta che in fase di non possesso fa qualche passo indietro facendo oscillare il modulo. Non ci sono squalificati né tra i gialloblu, né tra la compagine umbra. Ci sarà in tutti i casi la spinta della gente, che è amore e passione. Perché il sogno va cullato fino in fondo.
FLAMINIA – Ultima di campionato anche per la Flaminia. Play out assicurati per la compagine civitonica. C’è da stabilire l’avversario. Scandicci o Pontevecchio le avversarie, ma potrebbero essere anche Bastia e Trestina (tali due casi sono molto meno probabili). Puccica per il Bastia ha recuperato dalla squalifica De Cesare, Luciani e Scortichini. Sarà una battaglia. E la Flaminia è pronta.