


VITERBO – (im) Sono passati oramai più di 22 anni da quando la 30enne viterbese Donatella Grosso è sparita nel nulla. Sono stati 22 anni di ricerche, di via vai dalle aule del tribunale per scoprire la verità su quanto accaduto, 22 anni di dolore che ancora non trova pace. Forse però, tra qualche giorno, la mamma potrà ricevere finalmente il certificato di morte presunta richiesto già 4 anni fa e ancora mai arrivato.
Era la sera del 26 luglio del 1996 quando di Donatella Grosso non si hanno più tracce. La 30enne viterbese si è infatti allontanata dalla sua abitazione universitaria di Francavilla a Mare (Pescara) per non fare più ritorno. Da quel giorno la sua storia è diventata un caso giudiziario e mediatico finendo spesso anche sulla trasmissione televisiva Chi l’ha visto? Infatti, se da una parte gli inquirenti hanno reputato la sua scomparsa come un allontanamento volontario, dall’altra parte i genitori della ragazza hanno lottato affinché il caso non venisse archiviato soprattutto perché l’ultima persona che l’aveva vista, il fidanzato Marco Fioroni, non solo perché non era in buoni rapporti con Donatella, ma anche perché ha cambiato per diverse volte versione sulle ultime ore insieme a lei.
La storia diventa sempre più un mistero poi nel 2014 dopo la morte del padre, lo stimato professore viterbese Mario Grosso. Da quel momento è necessario, per questioni legate all’eredità, ottenere il certificato di morte presunta della 30enne che, per legge, può essere richiesto dopo 10 anni dalla scomparsa. Ma al procedimento, avviato oramai 4 anni fa, si è opposto un investigatore privato di Pescara al quale la stessa famiglia della ragazza si era rivolta per indagare sulla scomparsa. Il detective infatti, denunciato successivamente dalla madre Maria Catena Melita per frode processuale e per procurato allarme, aveva riferito agli inquirenti che Donatella Grosso fosse in vita e che gli stessi genitori ne avessero nascosto artatamente le prove.
Ora si aspetta la decisione del giudice del tribunale di Chieti, Francesco Turco, sulla richiesta di dichiarazione di morte presunta. Decisione che potrebbe arrivare tra qualche giorno.
