

VITERBESE – CASACASTALDA 1-1 (6-7 dopo i calci di rigore)
VITERBESE (4-3-3) Riommi; Bellacima, Fapperdue, Ibojo, Olivieri; Ciogli, Giacinti, D’Ambrosio (dal 32’ s.t. Ravoni); Gnignera (dall’11’ Vegnaduzzo), Scardini, Pero Nullo A DISPOSIZIONE Forti, D’Alessio, Travaglione, Gamboni, Zagarella ALLENATORE Farris
CASACASTALDA Tajolini; Bellucci, Zanchi, Tempesta Lauri (dal 27’ s.t.Popica); Curti (dall’11’ Goretti), Luchini, Gaggiotti, Moriconi (dal 1’ s.t. Pierini); Kola, Chioccolini DISPOSIZIONE Bossi, Cesaroni, Tomassini, Marri ALLENATORE Francioni
ARBITRO Pasqua de L’Aquila (Pagano e Battiniello)
RETI nel p.t. Scardini su rigore (V), al 42’ Zanchi (C)
NOTE giornata soleggiata, terreno in buone condizioni, spettatori 200 circa. Ammoniti: Fapperdue e Ciogli per la Viterbese; Zanchi, Tempesta, Curti e Luchini del Casacastalda. Espulso: Luchini (C) per doppia ammonizione. Angoli: 7-1 per la Viterbese. Sequenza dei tiri dal dischetto: Goretti gol, Scardini gol; Kola gol; Ciogli gol; Tempesta gol; Pero Nullo gol; Chioccolini gol; Olivieri gol; Gaggiotti gol; Vegnaduzzo gol; Popica gol; Giacinti parato Recupero 1’+ 3’
La lotteria dei calci di rigore premia il Casacastalda. La Viterbese esce dalla coppa Italia di serie D: l’errore decisivo dopo una serie infinita di tiri dal dischetto (dodici) è di Giacinti che si fa respingere il tentativo da Tajolini. Gara noiosa, sonnolenta in cui si sono visti pochi pericoli e una diffusa svogliatezza. La Coppa Italia si dimostra un fastidioso orpello infrasettimanale. Si gioca per onor di firma ma i pensieri sono tutti rivolti al campionato. La Viterbese ha giocato l’intero secondo tempo con un uomo in più ma non è riuscita a sfruttare la superiorità numerica per poi essere punita dai rigori. Grave peccato che si mescola ad una prova generalmente sotto la sufficienza. Accede agli ottavi un onesto Cascastalda che ha resistito con l’uomo in meno, senza neanche fare troppa fatica e alla fine ha avuto ragione.
Classico match di coppa: sia la Viterbese che il Casacastalda fanno riposare i giocatori in vista degli appuntamenti di campionato. Farris tiene in panchina Vegnaduzzo, Travaglione e Gamboni. Giocano Olivieri, D’Ambrosio, Gnignera e Scardini. Il modulo resta lo stesso 4-3-3 con Giacinti che va a fare il play maker e Ibojo che stringe i denti e fa gli straordinari. Debutta di Riommi l’ex portiere del Perugia: i gialloblù giocano sette giovani under 23, se si mescolano i ragazzi in età di lega e altri over.
Anche il Casacastalda fa turn over: il modulo è un 4-4-2 classico: Marri, Goretti e Tomassini restano a guardare, in attacco gioca il baby Kola a far coppia con Chioccolini. Ritmi compassati e qualche passaggio sbagliato: si gioca al piccolo trotto con rare fiammate. L’attenzione non è mai massimale. La monotonia viene rotta dopo dodici minuti: la Viterbese ottiene un calcio di rigore per un fallo si Fapperdue che Scardini trasforma spiazzando il portiere.
La gara si poggia dalla parte dei gialloblù che hanno una supremazia sterile. Tanto possesso palla, ma pochi tiri in porta. Il Cascastalda si fa vedere soprattutto sull’out destro con le lunghe volate di Curti, che punta un incerto Olivieri, sempre troppo titubante quando difende e poco cattivo quando deve accompagnare l’azione. La Viterbese avrebbe l’occasione per raddoppiare (31’), ma il gol viene annullato per fallo di Gnignera che nell'intercettare il pallone tocca un avversario. Gli umbri ci provano e ottengono il pareggio con una testata di Zanchi (42’) che riesce ad andare più in alto di Fapperdue e Ibojo.
All’alba della ripresa il Casacastalda resta in dieci per l’espulsione di Luchini (doppio giallo) e Francioni ordina un più caldo 4-4-1 con il solo Kola che copre il fronte offensivo e Goretti che va a d occupare il suo posto in mediana. Mentre Farris getta nella mischia Vegnaduzzo per Gnignera: 4-3-3 a trazione offensiva con Pero Nullo e Scardini ai lati del tridente e il puntero argentino a fare da perno della prima linea. Entra anche il giovanissimo Ravoni e si finisce con quattro punte. La Viterbese ci prova, ma è un assedio stanco. Si va a i calci di rigore che premiano il Cascastalda.